"Ou ne voit bien qu'avec le coeur...
L'essentiel est invisible pour les yeuse"

(Antoine De Saint Exupery)

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sabato 30 gennaio 2010

LAST MINUTE... BAGLIONI!!

Ieri sera ero comodamente (ma poi neanche tanto) seduta davanti al mio portatile a lavoricchiare alla mia tesi... totalmente incartata su un argomento a metà tra la biochimica, la chimica farmaceutica e la biofisica... immersa nel più profondo dei miei già di per sè confusi pensieri... quando dal mio cellulare comincia ad uscire la voce di Venditti che intona "ho fatto un sogno e l'ho chiamato Roma..."... guardo il display... è V., la mia padrona di casa... penso... finalmente avrà ritrovato il libretto d'istruzioni del termostato dell'appartamento nuovo... volevamo cambiare il programma di accensione dei termosifoni ma non siamo capaci!!...

Rispondo.. "Ciao V..." "Ciao, ti volevo dire che ho due biglietti per il concerto di Baglioni di questa sera alla scuola allievi della guardia di finanza, vi va di venire???"... continua a parlare... ma la mia testolina ormai ha focalizzato l'attenzione su due sole parole... Biglietti/Baglioni... vado dalla mia coinquilina F. e le chiedo se le va di andare... naturalmente la risposta è affermativa.. torno a rispondere a V, che intanto continuava a parlarmi al telefono... "Ok, come rimaniamo d'accordo?" "ti porto i biglietti tra un po', dovete essere li verso le 8... purtroppo è un po all'ultimo minuto" ... ...

Ultimo minuto??? mi rendo conto di non avere la minima idea di che ore siano... cioè sicuramente sono già passate le cinque, perchè ho già fatto pausa merenda.. ma passate da quanto??? Guardo l'orologio... le 19...
Cavolo... chiudo il pc.. corro in bagno ad asciugare i capelli (nella pausa merenda avevo anche fatto la doccia!)... esco e mentre F. fa una doccia infilo nel fornetto 4 sofficini (grande invenzione i sofficini!!!).... mi vesto, chiamo i miei per avvisarli che sto uscendo e avrò il cellulare spento.. perchè se poi mia mamma mi chiama e non rispondo rischio di essere prelevata dall'esercito all'improvviso... anche F. è vestita... mangiamo al volo due sofficini a testa senza neanche apparecchiare... mettiamo i piatti nel lavello, laviamo i dentini e usciamo di casa con i biglietti che nel frattempo ci sono stati consegnati (avere la padrona di casa che abita a due passi da casa tua è un gran bel vantaggio a volte!!).. arriviamo alla guardia di finanza giusto per le 8... c'è un po di fila e comincia anche a pioviccicare... però la fila scorre, per fortuna!!

Riusciamo ad entrare all'auditorium e ad accapararci due bei posticini, non molto avanti, ma centrali... qualche fila dietro Bertolaso & co. ... =°)


Il concerto è l'ultimo di quelli organizzati dalla Protezione Civile dall'estate scorsa...



Il progetto si chiama "Campi sonori" sottotitolo: prologo della rinascita... una serie di spettacoli totalmente gratuiti (per chi ha avuto la fortuna di riuscire a prendere la linea per prenotare i biglietti!!!!) che hanno visto avvicendarsi sul palco dell'auditorium personaggi del calibro di Roberto Benigni, Gianni Morandi, Giovanni Allevi, Fiorello, Riccardo Muti, Carlo Verdone, Renzo Arbore, Ennio Morricone ( e sicuramente mi sfugge ancora qualcuno...) .. e in ultimo Baglioni...

Baglioni è salito sul palco poco dopo le 21 e ha intrattenuto la popolazione aquilana con annessi e connessi (credo che noi studenti ormai possiamo rientrare in questa categoria!!) fino alle 23.20.. un concerto simpatico aperto con Avrai... che ha toccato, tra battute e aneddoti le canzoni più importanti e più conosciute del suo repertorio...
un concerto, come lo ha definito lo stesso Baglioni "Singolare"... nel senso che sul palco c'era solo lui con, unici ospiti, un pianoforte e due chitarre... un concerto basato sul pricipio dei vasi comunicanti... due ambienti, l'auditorium e il palazzetto pieni di gente... e un solo cantante fisicamente presente all'auditorium e visto sul maxischermo al palazzetto... verso la fine del concerto ha salutato noi, pubblico dell'auditorium, e si è spostato al palazzetto (pochi minuti a piedi) per salutare anche li le persone che lo stavano ascoltando... il finale è stato bellissimo... prima a richiesta del pubblico dell'auditorium ha interpretato una versione decisamente sui generis di Anima mia (si si... proprio quella dei cugini.. sembra che l'abbia inserita qualche anno fa in un suo cd di cover..).. intonando anche una sorta di imitazione della versione originale sul finale... e infine si è cimentato in una canzone popolare in dialetto abruzzese "Vola vola".. aggiungendo anche una sua versione personale dell'ultima strofa che faceva più o meno così...
e vola vola vola vola è L'Aquila che vola ... peccato che con l'applauso che è seguito a queste prime parole e le urla generali non siamo proprio riusciti a capire come finiva la strofa... Sono tornata a casa davvero contenta di avere avuto l'opportunità di assistere alle manifestazioni di gioia di una popolazione, che tra mille dificoltà, sta cercando di rimettersi in piedi...

venerdì 1 gennaio 2010

ANTONELLO LIVE IN ROME...


Non voglio parlare del fatto che la notte di Capodanno è venuto giù l'inferno dal cielo di Roma.... Non voglio parlare del fatto che sono uscita di casa che era nuvoloso, sì... ma di acqua neanche l'ombra, e che arrivata in centro a Roma si è scatenato il putiferio... Non voglio parlare del fatto che nel giro di mezz'ora ero già completamente zuppa, nonostante l'ombrello... o del fatto che avevo stirato i capelli poco prima di uscire e che nel termine di un'ora i miei boccoli erano tornati prepotentemente a bivaccare sulla mia testolina... non voglio neanche parlare del fatto che mentre diluviava ogni dieci minuti eravamo costretti a strizzare i polsini del giubbino... e nemmeno del fatto che il giubbino mi gocciava sui pantaloni e mi ha allagato anche quelli.. e conseguentemente non voglio parlare del fatto che sono rientrata a casa alle 4.30 e avevo lasciato l'impronta sul sedile della macchina tanto ero zuppa... o del fatto che i jeans erano scoloriti sulle mie gambe tanto che sembravano quelle di puffetta... e infine non voglio parlare del fatto che ho dovuto stendere ad asciugare persino i soldi che avevo nel portafogli nella tasca interna della borsa...

... ma voglio parlare del fatto che ho passato uno dei Capodanno (ho moooolti dubbi su questo plurale... prendetelo per buono!!) più divertenti della mia vita... perchè quando comincia ad andare tutto storto... se si prende la situazione con fiolosofia... allora sì che arrivano le risate...

... alle prime avvisaglie di pioggia insistente abbiamo chiesto asilo in casa di amici di famiglia... per cui dopo un cenone improvvisato (nel senso che non era prevista la nostra presenza!!!) ci siamo armate di forza e coraggio e abbiamo preso la metro direzione Colosseo... la tregua della pioggia è durata poco... giusto il tempo di farci raggiungere la meta... e che meta!! eravamo praticamente sotto al palco... e mentre la folla... incitata dall'improvvisa, quanto temporanea, scomparsa dei nuvoloni.. si accalcava alle nostre spalle... gli Zero Assoluto hanno aperto il tradizionale concerto di Capodanno... non lo avessero mai fatto.... dal cielo è cominciata a venir giù acqua a gogò... in poco tempo via dei fori imperiali era diventata un enorme ombrellopoli...




... eravamo talmente tanti che gli ombrelli hanno cominciato ad assumere le posizioni più impensabili... il mio addirittura si teneva su da solo!!

E come da copione l'acqua che scendeva dagli ombrelli ha cominciato a scolare direttamente sulla folla... e tra una cantata e una strizzata al polsino... tra ragazze che urlavano e sbracciavano sotto gli ombrelli e una risata generale sono arrivate le 23... e gli Zero Assoluto hanno lasciato il palco al grande Antonello...



Il tempo di intonare qualche nota e il cielo di Roma... della sua Roma... è tornato sereno.... via gli ombrelli e vai con l'euforia.. che a Capodanno non può proprio mancare...

Concerto a dir poco grandioso.. (sarà che adoro venditti???)... si comincia alla grande...

se fai un sogno puoi chiamarlo Rooomaaaa.... quando ti immagini la tua città... certo che i nemici non le mancheranno mai... è fragile anche lei, ma è calda la sua mano... e quando ti accarezza ti fa suo, ti fa Romanoooooo....
piccola, grande, amara e dolce Rooomaaaa... c'e' tutto il mondo chiuso dentro te
tutto quell'amore quella forza che tu hai, insegnamela dai, quel che saro' sarai
sorridi Roma non ti lasceremo mai ...


... e poi Dalla pelle al cuore, Giulio Cesare, Sara, In questo mondo di ladri, Roma Capoccia...

Quanto sei bella Roma quand'è sera
Quando la luna se specchia dentro ar fontanone
e le coppiette... se ne vanno via
quanto sei bella Roma... quanno pioveeeeeee!!!!

... Notte prima degli esami, Indimenticabile, Nata sotto il segno dei pesci...


Forse l'unica cosa che mi ha leggermente delusa è stato il momento clou della serata... ovvero la Mezzanotte... a pochi secondi dal 2010 un braccio meccanico ha innalzato un maxi schermo al di sopra del palco ed è partita la scritta luminosa del Count Down... intanto sul palco era arrivata la Chiabotto (presentatrice della serata???? sarà stata si e no 10 minuti...), accompagnata dagli Zero Assoluto e dal Sindaco Alemanno... tutti naturalmente muniti di bottiglia da stappare... allo scoccare della mezzamnotte dopo il Count Down collettivo degli ultimi dieci secondi è scoppiato il panico... tra tappi che volavano... baci e auguri a destra e a sinistra... spruzzi e zampilli di spumante in ogni dove... e naturalmente i fuochi d'artificio... voi vi chiderete, allora cosa è mancato???? ma comeeeeee... che Capodanno è senza il quarto d'ora di follia.... i trenini... peppe pepepepe peppe pepepepe... che, per inciso, gli anni scorsi non sono mai mancati...


Comunque Antonello ha ripreso subito il microfono sulle note di La mia religione... e poi, finalmente...

Stella che cammini, nello spazio senza fine
fermati un istante solo un attimo e ascolta i nostri cuori...
Proteggi i nostri sogni veri... dalla vita quotidiana..

... Peppino, Amici mai, Che fantastica storia è la vita, Alta marea, Benvenuti in Paradiso, Ricordati di me...
... e il gran finale... tutti sul palco... un pianoforte rosso... Antonello chiede di spegnere le luci e accendere accendini e cellulari.. e tutti a cantare...

GRAAAAAAZIE ROMAAAAAAA
CHE CI FAI PIANGERE E ABBRACCIARCI ANCORA
GRAZIE ROMAAAAA...

Mammaaaaaa... stavo quasi per mettermi a piangere!!
Alla fine tra il clamore generale è tornato sul palco e ha fatto ancora due canzoni, prima di salutarci tutti, stavolta veramente.. e lasciare il posto ai dj per l'inizio della Disco Night ai Fori Imperiali...

Nonostante tutto ... un Capodanno davvero memorabile...


AUGURI A TUTTIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!