L'essentiel est invisible pour les yeuse"
lunedì 21 dicembre 2009
Lettera a Babbo Natale
Questa la lettera del mio cuginetto...
"Caro Babbo Natale, per favore portami subito un salame del re (dolce tipico del nostro paese, ovvero rotolo di pan di spagna farcito con nutella) e un piattino di pasta"
ahahah... Semplice e coincisa!!
venerdì 18 dicembre 2009
Pacchetti natalizi...
martedì 15 dicembre 2009
Se il buongiorno si vede dal mattino...

Ci sono certi giorni che proprio andrebbero cancellati dal calendario... di quelli che dal momento in cui metti piede fuori dal letto non te ne va bene una... ieri è stato uno di quei giorni! Sveglia alle 6.30... avrei preferito rimanere ancora un pochino nel calduccio del letto a crogiolarmi, ma la giornata era densa di impegni e così mi sono armata di coraggio e mi sono alzata... primo obiettivo della giornata: la mia solita visita di controllo...
Come tutte le mattine mi sono affacciata dalla finestra del bagno e... Neve neve neve... tutto completamente innevato... la mia macchina sepolta... Ora... a me piace la neve... quando posso non fare nulla e stare a casetta al calduccio... di certo non quando devo raggiungere l'ospedale (ovvero la parte agibile dell'ospedale che già per arrivarci è una caccia al tesoro...) e mi ritrovo con la macchina sepolta, per di più nel cortile di casa... perchè il vero problema non sarebbe stato tanto riesumare la macchina... quanto riuscire a farla arrivare sulla strada... passando per la rampetta semiverticale dove è situato il cancello della palazzina... naturalmente completamente innevata anche quella... C'è anche da dire che io sono una che ama molto camminare... e infatti di solito vado a piedi... ieri mattina però mi sono svegliata con un dolore lancinante al piede destro... facevo addirittura fatica a poggiarlo per terra... e come mai?... penserete voi... boh... fatto sta che quano mi sono svegliata non potevo camminare... poi il dolore come è arrivato, così se n'è andato... giusto il tempo di farmi perdere un po di tempo... Ma torniamo alla mia macchina... ho svegliato la mia coinquilina che doveva accompagnarmi, ma stava ancora sonnecchiando, ignara della catastrofe che si stava abbattendo sulla giornata... ci siamo imbacuccate per bene e siamo uscite... mezz'ora per liberare Gina (che sarebbe la mia macchina) dalla neve.... almeno dai vetri ... dopodichè con moooooolta calma e moooolta pazienza riesco a farla uscire dal parcheggio e a portarla davanti alla fatidica rampetta... Davanti a noi si prospettava una missione impossibile... considerando anche che il cortile è piuttosto piccolino e che avrei dovuto affrontare la rampetta partendo da ferma in uno spazio poco più grande della macchina... comunque... visto che tentar non nuoce ho messo in moto... ho ingranato la prima e via.... tre metri e le ruote hanno cominciato a slittare... A questo punto la mia coinquilina F. ha proposto di spalare la via... quanto bastava per far passare le ruote della macchina... naturalmente noi non abbiamo una pala in casa... così ho cominciato a togliere la neve con i piedi, mentre F. puliva il rimanente con lo spazzolone... siamo arrivate fino al cancello, più o meno a metà della rampetta... e ho fatto un secondo tentativo... fallito anche questo... continuava a nevicare abbondantemente e la macchina continuava a slittare... L'orario della visita intanto si stava avvicinando e a me... donna sull'orlo di una crisi di nervi... è venuta un'idea geniale.... montare le catene... e fin qui non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che io le catene... a parte prenderle con tutta la scatola e tenerle in macchina nel periodo in cui sull'autostrada c'è l'obbligo di catene a bordo... non solo non le avevo mai montate... ma non l'avevo neanche mai viste... giacchè non mi perdo mai d'animo ho preso la scatola e abbiamo cominciato ad armeggiare intorno alle ruote motrici di Gina... dopo un ora di tentativi con le istruzioni in mano... siamo arrivate alla conclusione che non saremmo mai riuscite a montarle senza alzare la ruota.. per cui ho preso il crick.... altra missione impossibile... macchina nuova, crick nuovo... e soprattutto più tecnologico di quello vecchio... per fortuna a parte il panico iniziale ho capito subito come andava posizionato, abbiamo alzato la ruota... et voilà... in pochi minuti la catena era a posto (yeeeeeeaaaaaaahhhhhhhh)... facciamo il giro intorno alla macchina ormai con i piedi semicongelati e tutte umidicce e via anche l'altra ruota.... F. apre di nuovo il cancello... stavolta molto fiduciosa sulla riuscita del tentativo... metto in moto e ... ennesimo tentativo fallito... nonostante le catene non siamo riuscite ad oltrepassare il cancello... a contatto con la grata che sta proprio sotto il cancello le ruote incatente hanno cominciato a slittare producendo un rumore che dire che mi sono spaventata sarebbe dire poco... Intanto la neve continuava a venire giù.. Ormai scoraggiata ho guardato l'ora... 9.40... visita andata... prendo il telefono per chiamare il reparto di endocrinologia e farmi spostare la visita e appena spingo il tasto verde... "Wind, siamo spiacenti, ma il suo credito è terminato..."... ma come?? Impossibile... o forse no... mi hanno scalato i soldini per l'abbonamento internet... e naturalmente me ne ero completamente dimenticata (io e il cellulare abbiamo un rapporto di amore odio...)... Siamo risalite a casa con gli arti ibernati... i pantaloni umidi... le maniche del mio giubotto bianco erano diventate nere strusciando addosso alle ruote... senza cellulare, senza internet... senza possibilità di uscire di casa per ricaricare.. con un dolce lasciato a metà in attesa di comprare gli ingredienti mancanti dopo la visita... e un solo pensiero... Se il buongiorno si vede dal mattino...
venerdì 20 novembre 2009
Lezioni di vita...
Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.
Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.
Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime.
Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti risero!
“Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi cosideraste questo barattolo la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza.
“I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”
“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.
“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.
Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembrare piena la tua vita c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.
Special Thanks to Antonio for this mail...
mercoledì 4 novembre 2009
Autunno...

Mi piace l'idea di cambiamento... il paesaggio che muta continuamente, di giorno in giorno... mi piace vedere le colline colorate di tante sfumature diverse del rosso e dell'arancione... mi piace vedere le strade ricoperte di foglie...
Mi piace godere del calduccio del letto la sera e non dover più tirar via le lenzuola per non rischiare il soffocamento... mi piace stare in casa perchè fuori comincia a rinfrescare...
Mi piace la vendemmia e l'odore dell'uva appena spremuta...
Mi piace vestirsi a cipolla e indovinare... quanti strati saranno necessari oggi?? Parto dalle maniche corte o già dalle lunghe?
Mi piace che ricominciano le mie trasmissioni preferite in tv e alla radio... mi piace riprendere la routine... andare all'università, studiare, andare al cinema, passare le serate con gli amici tra una pizza e una megapartita a Uno, o a Scarabeo o a SantiInMente...
Mi piace la malinconia dell'autunno...
E soprattutto... mi piacciono le castagne.... mmmh.. quanto adoro le castagne... ne mangerei a cesti... mi piacciono lesse, arrostite al forno o al fuoco, "saltate" in padella... L'autunno è la loro stagione... si trovano ovunque... mica solo nei supermercati... anche per la strada, sulle bancarelle... camioncini pieni zeppi di castagne che aspettano solo di essere comprate a tutti gli angoli delle strade... Che poi in realtà io le castagne le mangio tutto l'anno... a Roma è sempre tempo di castagne... di "caldarroste"... ormai li conosco tutti a memoria... quello che le fa più buone in assoluto è il signore che si mette all'angolo tra Piazza di Spagna e Via Condotti... che goduria... le compro anche ad Agosto...che poi un pochino mi fa anche pena, poverino, con quel gran caldo di agosto non deve essere simpatico avere davanti al viso la brace per cuocere le castagne... e non è che ci siano molti acquirenti in piena estate... mah... ora che ci penso non ho mai visto nessuno comprare le castagne in estate... a parte me! Io le compro... poi metto il cartoccio nella borsa e con quell'odorino inebriante sotto il naso passeggio fino a Villa Borgese... poi mi siedo e mi gusto le mie belle caldarroste d'agosto mentre leggo qualche pagina di un libro... attimi di puro godimento... :-)
comunque, le castagne d'autunno hanno qualcosa in più... primo perchè non ti devi accontentare di un singolo cartoccio (con quello che costano certo non ne posso prendere più di uno...) e poi c'è tutto un rituale... l'acquisto ... con la mente che già frulla su come prepararle una volta a casa... e poi l'attesa del momento giusto per cuocerle... quello in cui sei sicura di non essere disturbata e i avere tutto il tempo per gustare quella delizia acquistata poco prima... e ancora l'odore che si diffonde per tutta casa durante la cottura... e infine... l'apice del piacere... mmmmhh... che bontà...
Un'altra cosa bella dell'autunno è che le castagne puoi addirittura andartele a raccogliere da te... naturalmente se conosci un posto dove sia possibile senza dover invadere l'altrui proprietà privata...
Mi piace pensare che finito l'autunno arriverà l'inverno... che porterà il freddo... ma anche il Natale e il mio compleanno!!!
venerdì 30 ottobre 2009
giovedì 29 ottobre 2009
PREMIO KREATIV

Ci sono 7 semplici regolatte da eseguire...
1. Si ringrazia la persona che l'ha conferito... l'ho già fatto sul suo blog, ma lo faccio di nuovo... Grazie Erika, e non solo per questo premio!
2. Si copia il logo e lo si sistema da qualche parte nel blog... fatto anche questo!
3. Si linka la persona che ci ha premiato... fatto sopra!
4. Si svelano sette cose di noi che per i nostri lettori sono ancora ignote...
allora...
- Porto l'orologio a destra, non perchè sono mancina, ma perchè alle medie mi piaceva un ragazzino mancino e facevo tutto quello che faceva lui... ora mi sono abituata così e quando scrivo devo togliere l'orologio altrimenti non riesco!
- ho la fobia dei volatili... tutte quelle piume e quelle zampette che si muovono mi fanno venire i brividi...
- sono una volontaria ABIO, fondazione italiana per il bambino in ospedale...
- suono il clarinetto, anche se è un po che non lo prendo in mano...
- sono una romanista sfegatata
- ho gli occhi verdini o azzurrini a seconda dei giorni... o anche delle ore!
- guardo tutti gli anni lo Zecchino d'Oro... lo adoro!
5-6. Si nominano 7 bloggers creativi e Si linkano i fortunati vincitori al post originario in cui sono stati nominati...
i miei vincitori sono:
LADY COCCA
GABRIELLA
MILENA
BIBA
GIOGIò
CRIS
7. Si avvisano i 7 premiati per mezzo di un commento nei loro blogs... non ancora fatto ma provvederò subito!
martedì 27 ottobre 2009
Un Posto Nel Mondo...
"Quale sarà la nostra cosa? io la mia non ho ancora capito qual'è... ho la sensazione di essere qui su questo cavolo di pianeta per fare qualcosa di importante, ma non riesco a capire cosa... mi sembra che sto buttando via la vita
So solo che sono stufo e dentro di me sento una forza che spinge, ma non riesco a liberarla e così finisce che qualsiasi cosa faccia alla fine mi annoia"
"Cosa fa l'autista del tram? Sembra che guidi il tram, che sia lui il padrone del mezzo, in realtà è unoc he semplicemente frena e accelera. C'è il binario. Lui al massimo decide la velocità, ma neanche tanto perchè persino le fermate sono prestabilite e devono rispettare un orario. E così capita anche a noi... liceo, università, lavoro, matrimonio, figli, capolinea; finisce che decidiamo solo quanto tempo metterci. Tutta la straordinarietà della vita ridotta a due funzioni: accelerare e frenare"
"VOGLIO LASCIARMI ANDARE, VOGLIO DI PIù PER ME, VOGLIO BUTTARMI PER CADERE VERSO L'ALTO"
"l'altra metà a trovare sei sempre tu; è l'altra metà di te, la parte sconosciuta alla quale devi dare vita, per poterti finalmente incontrare. Per sempre. Questa è la vera unione in grado di liberarci da quel sentimento di solitudine che avvertiamo anche quando stiamo con qualcuno
L'opera d'arte ègià dentro di noi. C'è già tutta: noi non dobbiamo far altro che procurarci gli strumenti per liberarla, per liberarci"
"Perchè, perchè, perchè? a questa domanda non c'è risposta e se non lo si capisce in tempo si rischia di impazzire. Forse è vero che quando una persona se ne va continua a vivere dentro di noi: bisogna ospitarla nella propria intimità costringendosi quasi a donarle la vita più felice che si può"
" Stavo vivendo la disgregazione della mia personale esistenza. Vedevo parti di me che non avrei mai visto, grazie al fatto che mi ero perso. Ero uscito dal solito tragitto che facevo abitualmente nella vita"
"LA FELICTà NON è FARE TUTTO CIò CHE SI VUOLE, MA è VOLERE TUTTO CIò CHE SI FA"
"Ho compreso he potevo realizzare le cose che volevo, ho imparato ad avere rispetto per la mia persona, a capire che avevo un valore. Ho imparato a vedere"
"non si tratta di essere felici o no, ma di qualcosa di diverso, di un nuovo sentimento che ci fa sentire uniti a qualcosa di misterioso e che non ci abandona mai. Non so se è felicità, io lo chiamerei Star Bene, Bene veramente"
"I SOGNI HANNO BISOGNO DI SAPERE CHE SIAMO CORAGGIOSI"
Io voglio stare bene, bene veramente... voglio trovare il coraggio di plasmare la mia fortuna da sola. Non voglio essere l'autista del tram..
Voglio trovare l'altra parte di me... ma prima di partire per questo viaggio devo sistemare alcune cose della mia vita lasciate in sospeso ormai da troppo tempo... Voglio riuscire a rompere questa bolla di sapone e a chiudere quello che ho iniziato... e non devo farlo solo per me, ma per tutti quelli che hanno avuto fiducia nelle mie possibilità e che hanno creduto in me...
Il terremoto ha piegato la nostra città , ha abbattuto le case ma ha solo scosso le nostre vite... Ho la fortuna di essere ancora qui, con le mie speranze e i miei sogni, con le mie paure e i miei ricordi... la scossa del sei aprile mi ha fatto perdere... ora voglio ritrovarmi!
sabato 10 ottobre 2009
Pausa di riflessione...
E' un po che non scrivo... perchè non ho molto da dire... o forse perchè ho troppe cose da dire e non so da dove cominciare...
Sono tornata a vivere a L'aquila... credevo fosse quello che volevo... ma forse quello che volevo veramente era svegliarmi una mattina come da un brutto sogno e scoprire che non c'era stato nessun "6 aprile 2009"... che L'Aquila era ancora li, intatta, nella sua semplicità e nella sua bellezza... che non c'era stato nessun angelo andato in cielo troppo presto e troppo all'improvviso... che continuare i miei studi fosse la cosa più importante, che laurearmi in Biotecnologie mediche fosse il mio vero sogno...
Sono tornata a L'Aquila e non sono più sicura di niente... non so chi sono e dove sto andando... non so se quella che sto percorrendo sia la direzione giusta per me... la mia vita mi sembra piena di doveri e ormai priva di alcun piacere... mi sento fuoriluogo in ogni contesto e in ogni occasione, perchè non so più quale sia il mio posto
Sono tornata a L'Aquila e non riesco ad accettare questa città ferita in modo così profondo, senza una ragione... non riesco a riconoscere la mia vita in questo contesto... perchè in 6 mesi il mondo intero è andato avanti mentre io mi sono fermata ad aspettare, chiusa in un'enorme bolla di sapone che volava alta nel cielo senza riuscire a soffermarsi su nulla e nessuno....
Sono tornata a L'Aquila e ho ancora bisogno di un po di tempo per metabolizzare questo cambiamento, poi forse tornerò a scrivere... a presto, spero!
domenica 27 settembre 2009
Tartine, Torte e Tortini... parte seconda!
Bloggherini e bloggherine...
Golosi Amanti dei dolci....
Ecco a voi la mia ultima creazione,
La torta nuziale per le nozze di Rita...
Un dolcissimo fiore nel prato immenso dell'amore... :-)










