"Ou ne voit bien qu'avec le coeur...
L'essentiel est invisible pour les yeuse"

(Antoine De Saint Exupery)

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mercoledì 30 marzo 2011

Nessuno mi può giudicare!!

Come sono rimasta indietro... vorrei recensirvi almeno tre libri e una decina di film, ormai ho gli arretrati!!
Intanto comincio dalla fine... dall'ultimo film che ho visto al cinema, qualche giorno fa... Nessuno mi può giudicare!!


Già il titolo in sè mi piace, perchè è una filosofia che condivido. 
Mi da fastidio chi ha il giudizio facile, se non altro perchè penso che prima di giudicare l'altrui comportamento bisognerebbe  non solo conoscere i fatti, ma trovarsi nella stessa situazione... perchè a parole è facile, ma nessuno può essere certo delle proprie reazioni e del proprio comportamento in situazioni che non ha mai vissuto... ma bando alle ciance, torniamo a noi!!

Nessuno mi può giudicare è un film brillante e divertente, che parla in toni da commedia della Roma bene del quartiere Parioli, con le sue stranezze e i suoi eccessi, e de quella periferica e multietnica dei quartieri popolari...
e chiaramente del momento in cui le due realtà andranno ad incontrarsi, o forse sarebbe meglio dire a scontrarsi!!

Sublime l'interpretazione di Paola Coltellesi nel ruolo di una donna benestante, cinica e presuntuosa, costretta suo malgrado a trasferirsi nell'"attico" di un palazzo di borgata, popolato da individui bizzarri e caciaroni, che, come nella migliore delle favole, finiranno per diventare la famiglia che forse non ha mai avuto!!
Per mantenere se e suo figlio, sarà costretta a reinventarsi... nel ruolo di escort!!



Da notare anche l'interpretazione di Raoul Bova, per la prima volta nel ruolo del romano de Roma,  un po' bullo e un po' romanticone!!

Una recensione veloce veloce di un film che vi consiglio di andare a guardare!!


venerdì 4 febbraio 2011

Meravigliosamente Immaturi!!

Ancora un consiglio cinefilo... un film uscito la settimana scorsa e che merita di essere visto... se non altro per farsi due grasse risate in compagnia... il che non guasta mai!! 
Il titolo è già tutto un programma... Immaturi!! 



Come al solito non mi dilungo sulla trama, che potete trovare in ogni dove... 
Una commedia deliziosa, che diverte e trascina in un vortice di nostalgia e vecchi ricordi per quella maturità più o meno lontana che rimane comunque un punto fermo nella vita di molti!!

 In questo film c'è un po di tutto... c'è l'amicizia, c'è 'amore, ci sono le risate, ci i sentimenti forti, ci sono le persone normali alle prese con problemi normali e le caricature, alle prese con situazioni al limite dell'inverosimile... e soprattutto c'è una buona regia, un'ottima scelta del cast e una bellissima colonna sonora!! C'è un inizio inaspettato... e il finale perfettamente atteso!
Ancora un esempio di come, volendo, si possano fare delle ottime commedie, senza necessariamente cadere nel volgare-a-tutti-i-costi... 

Un plauso particolare alla coppia Memphis - Mattioli... simpatici fino a far male!!
Per quanto riguarda le riflesssioni post-film.. a parte un po' di nostalgia e qualche bel ricordo ... questo film mi ha lasciato anche una profonda certezza... semmai un giorno dovesse arrivarmi la comunicazione dell'annullamento della mia maturità... col cavolo che la rifaccio... piuttosto rinuncio alla laurea e me ne vado a pulire le scale nei condomini...

venerdì 28 gennaio 2011

La versione di Barney

Capita che quando si va spesso al cinema arriva un momento in cui, eliminando i cartoni animati, eliminando i film che hai già visto, eliminando pure gli horror che è l'unico genere che proprio non ti piace... ti trovi ad organizzare un cinemino con un'amica e sei costretta a scegliere l'ultimo e unico film rimasto, di cui non conosci neanche a grandi linee la trama, e che in fondo non ti attira neanche poi molto... e capita pure che alla fine ti ritrovi ad assistere alla proiezione di un film piuttosto interessante...  Aivoglia se capita!!

L'ultima volta mi è capitato la scorsa settimana, quando per i motivi sopra citati sono andata a vedere La versione di Barney, pellicola tratta dall'omonimo romanzo di Richler (di cui, ad essere sincera, non conoscevo neanche l'esistenza).


Un film che racconta una vita, la vita folle e sregolata di Barney Panofvsky. 
Dopo la pubblicazione di un libro da parte del suo nemico numero uno, il detective O'Hearne, che lo accusa di essere stato il responsabile della scomparsa del suo migliore amico Boogie, Barney decide di raccontare la propria versione... partendo proprio da quella gioventù passata con Boogie tra droghe, alcol e donne!
Racconta dei suoi tre matrimoni... il primo per presunto dovere... il secondo per interesse economico... ed infine il terzo, con il grande e unico amore della sua vita.


Racconta dell'ultimo giorno passato con Boogie, del loro litigio, della sua scomparsa e di come non fosse mai riuscito a ricostruirne le sorti.


Un personaggio affascinante... burbero, iroso, prepotente e politicamente scorretto fin dalle primissime scene del film, Barney riesce allo stesso tempo a far sorridere e a commuovere lo spettatore.
Soprattutto sul finale, quando, ormai vecchio e sopraffatto dall'Alzheimer e dai sensi di colpa, troverà la spiegazione che da anni stava cercando, semplicemente perdendosi con lo sguardo verso l'orizzonte...


Una meravigliosa storia d'amore, anche se molto lontana dai canoni classici dei film sentimentali.
Da menzionare assolutamente la meravigliosa interpretazione di Dustin Offman nel ruolo del padre, Izzy Panofsky.

Insomma, un film inaspettatamente bello!
A questo punto non mi resta che leggere il libro da cui è stato tratto il film... ma questo sarà un altro post!!

sabato 27 novembre 2010

Finalmente Harry!!!!

Finalmente trovo un pochino di tempo per fare due chiacchiere con voi... fatemi pensare un po'... di cosa potremmo mai parlare??
Beh, dopo una breve e attenta riflessione direi che è arrivato il momento di parlare di Harry!!!

Lunedì sera sono finalmente andata al cinema a vedere Harry Potter e i doni della morte - Parte I .... Cinema scelto ad hoc tra quelli della Capitale, piccolino, poco frequentato.. della serie è meglio ridurre a zero le probabilità di incontrare stormi di bimbetti urlanti che si lanciano popcorn durante il film... :)

Sono rimasta piuttosto soddisfatta!! Dopo la deludentissima strasposizione de L'ordine della fenice... e il deludente finale ristretto del Principe Mezzosangue... questo qui mi è andato a genio... 

Premettendo che io non ho voluto rileggere il libro prima di vedere il film, perchè penso che sia moooolto controproducente, vi lascio alcune osservazioni sparse...

La trama rispecchia abbastanza fedelmente l'originale, a parte l'omissione di piccoli particolari che rendono il film leggermente meno ricco, ma non tolgono un filo di interesse alla trama...

E' stata leggermente ignorata la vicenda di Silente... spero se ne parli nel prossimo film, perchè averla omessa del tutto sarebbe stato davvero un errore imperdonabile, almeno per la sottoscritta!

L'atmosfera evocata dal libro è stata riprodotta egregiamente attraverso le musiche e i paesaggi che hanno sostituito la scuola di Hogwarts in questa prima parte... 

Ho gradito moltissimo gli scatch semicomici sbatacchiati qua e là... allegeriscono la tensione e divertono allo stesso tempo... 
Superlative le facce di Ron, mi fa morire!!

Ho gradito un po' meno il fatto che non sia stato spiegato come mai la spada di Grifondoro non fosse più a Hogwarts... 
Per prima cosa avrebbe dato un senso alle parole di Bellatrix, che mentre tortura Hermione, cianfola qualcosa a proposito della sua spada... Sua? La spada di Grifondoro... io se non avessi letto il libro mi sarei posta questa domanda!! 
E poi sarebbe stata una scusa per far  conoscere la situazione nella scuola, di come i ragazzi stiano tentando di opporsi a Piton e ai mangiamorte... 
Di quello che succede lì, in questo film, non si sa praticamente nulla! Un po' mi è mancata Hogwarts!!

In alcuni momenti ho pianto... durante la sepoltura di Doby credo di aver cominciato proprio a singhiozzare...

Mi è piaciuto anche il modo in cui hanno deciso di concludere la prima parte... lasciando gli spettatori, almeno quelli che non hanno letto il libro, con la giusta dose di suspence...

E per finire, mi rivolgo personalmente al protagonista: Caro Harry Potter... sarai anche il più grande mago della storia.. ma come ballerino fai veramente cagare!! ;D












Harry Potter e i doni della morte - Parte I
Regia:David Yates
Usa, Gran Bretagna 2010
* Foto dal web *

sabato 13 novembre 2010

Cineaggiorniamoci!!

Settimana di fuoco... sempre di corsa... tempo per connettersi e scrivere praticamente nullo!! Ma ne sono uscita, ed eccomi qua... :)
Comincio con l'aggiornarvi sulle mie "ultime visioni" al cinema... da cinefila quale sono, non posso mancare al mio appuntamento con il grande schermo.. neanche in periodi frenetici come questo... che poi, diciamolo, è proprio in questi periodi che si ha più bisogno di ritagliarsi un angolino in cui rilassarsi coltivando le proprie passioni!!
Io al cinema mi rilasso come non mai... non al punto di addormentarmi sulla poltrona, chiaramente!!
In questo periodo sto prediligendo particolarmente le commedie... non che normalmente le disdegni, mi piace ridere, io rido sempre già per carattere! Però in questo periodo voglio ridere di più... Voglio tuffarmi anche solo per un'ora in un mondo fatto solo di cose belle, simpatiche e divertenti, e staccare la spina dalle preoccupazioni quotidiane, dalle catastrofi e dalle brutte storie di cui il mondo reale è pieno... ahimè..

Cominciamo con la rassegna... inizio dal film visto ieri sera... Ti presento un amico...


... niente di entusiasmante... a parte la gradevole vista di Raoul Bova... che nonostante i capelli brizzolati, ha sempre un suo perchè... anzi, anche più di uno... :D
Raoul è l'"amico" presentato, in circostanze diverse, a quattro donne fatali che gli sconvolgeranno l'esistenza, già provata dalla crisi economica, che pur vedendolo promosso a capo del marketing, gli imporrà di effettuare pesanti tagli al personale... Un film che scorre leggero su un filo conduttore talmente sottile da risultare quasi invisibile. Una commedia degli equivoci in cui l'unico uomo si ritrova, suo malgrado, ad essere "usato" e manovrato come un burattino da queste donne manager... mogli... amanti... eterne fidanzate... che lo trascinano in un vortice di situazioni ai limiti dell'impossibile, che fanno però scattare qualche gradevole risata.. della serie.. ma capitano tutte a lui?
Niente di eccezionale, ma comunque simpatico... 

Decisamente di altro livello Maschi contro femmine...  




 ... una commedia brillante in cui si intersecano 4 storie diverse... storie di maschi e di femmine che si amano, si vogliono, si cercano... e poi si tradiscono, si umiliano, si odiano... uomini e donne che si perdono, per poi ritrovarsi... due categorie perennemente in lotta, ma totalmente incapaci di vivere gli uni in assenza degli altri.... 
Tutto ruota intorno alla classica guerra dei sessi, rivisitata in chiave comica... per mostrarci i maschi, come li vedono le donne... e le femmine, come le vedono gli uomini... 
Io l'ho mooolto gradito e lo consiglio a chi ha voglia di passare una serata divertente e farsi quattro sane e grasse risate... 


Il cast, decisamente ben strutturato, parla già da sè... ma al primo posto della mia personalissima top ten non posso che mettere la coppia Preziosi - Cortellesi... 
Adoro Paola Cortellesi... ha una mimica facciale meravigliosa, in grado di far ridere anche solo muovendo un sopracciglio... 




Notevole anche il cast d'accompagnamento, come potrebbe essere definito! Personaggi secondari in questo film, che troveranno il loro spazio nella seconda parte, Femmine contro maschi, nelle sale a febbraio 2011!!


Infine un film in cui si ride poco, ma che merita decisamente di essere visto...


Stanno tutti bene... un film toccante e a tratti commovente, remake holliwoodiano di un film italiano del 1989, interpretato dal grande Mastroianni.
Una storia di famiglia, di una famiglia come tante, inperfetta e fragile, ma legata da un amore profondo anche se non sempre manifestato.


Meravigliosa anche la colonna sonora, e in particolare una canzone di cui, momentaneamente, ignoro il titolo!



Non ho ancora avuto modo di vedere il film del momento, The social network... ma conto di farlo quanto prima...  :)

giovedì 7 ottobre 2010

Amici Bloggerini... Benvenuti al Sud!!

Non riesco a recensire tutti i film che vedo tra cinema, prime visioni sul digitale terrestre e dvd... quindi, dovendo fare una cernita ho deciso di recensire il film che ho visto ieri sera al cinema... semplicemente perchè è stato uno dei film più divertenti che io abbia visto negli ultimi anni... strepitoso sarebbe dire poco! Ho riso per un'ora e mezza, praticamente senza interruzioni... anche durante l'intervallo nessuno è riuscito a smettere di ridere!!
Dunque, miei carissimi amici bloggerini... Benvenuti al sud!!



Premessa numero 1: io sono del centro, quindi dovrei essere neutra... dovrei, ma no lo sono... non me ne vogliano i tanti amici bloggerini del Nord... ma io Amo il Sud!
Premessa numero 2: non sto a riportarvi la trama e il cast, che potete leggere in ogni dove, ad esempio nel sito ufficiale!

Il film è il remake capovolto della commedia francese "Bienvenue chez le Ch’tis", conosciuta in Italia come Giù al Nord..
Come vi dicevo l'ho trovato un film strepitoso, divertente, brillante, esilarante, pieno di colori, di sapori, di sentimenti!

E' un film in cui a farla da padrone sono gli stereotipi.. 
Il Sud, terra di criminalità organizzata e monnezza...
Il Sud... patria dei Terroni... nullafacenti, caffeinomani, imbroglioni fino al midollo... I Terroni che quando parlano gesticolano e urlano... i Terroni che sono "basici" (alias sempliciotti) e parlano una lingua incomprensibile...


L'uomo del "Norde"... il milanese Doc, lavoratore, abitudinario e precisino, con una mentalità chiusa quanto una cintura di castità... il Milanese che, ricevuta la comunicazione di trasferimento al Sud, domanda "Al Sud? tipo, a Bologna?".. il Milanese che vive il trasferimento nel profondo sud come un vero e proprio incubo... che parte "armato" fino ai denti, neanche dovesse andare in missione in Kossovo...


Il Milanese che inizialmente non si fida di questi Terroni del Sud, ma che imparerà presto ad amare il loro modo di essere, la loro ospitalità, i loro sentimenti, le loro tradizioni, il loro cibo, il loro darsi completamente ad un amico.. perchè se con ci conosciamo, "poi ci conosceremo".. e perchè no, anche il loro caffè!

Un film che fa capire quanto si possa far ridere anche senza scadere nella volgarità, tra un sanguinaccio e una frase in dialetto... che sia dialetto napoletano o milanese poco importa. Un cast meraviglioso, che ha arricchito il film di una mimica pazzesca, che avrebbe fatto ridere anche ad audio spento!
E sullo sfondo, una location divina!

Vi lascio con la mia solita riflessione... ci rendiamo davvero conto di quanto i pregiudizi condizionino la nostra vita? di quanto spesso la realtà sia diversa se vista da vicino, senza quelle fette di prosciutto che troppo spesso ci velano lo sguardo? e non stiamo lì a pensare sempre agli altri... i pregiudizi ci appartengono, appartengono a tutti noi, nessuno escluso.. qualcuno ne ha di più, qualcuno di meno... Non possiamo lamentarci di essere conosciuti all'estero come degli stereotipi viventi, se noi siamo i primi a considerarci negli stessi termini... Terroni... Polentoni... ma siamo o no Italiani? Dovremmo ricordarcelo più spesso e, senza falsi moralismi, cercare di essere più uniti nel cercare di migliorare il nostro Bel Paese... 

Questo film prende il via da una situazione di questo genere... un'impiegato delle poste si finge invalido per ottenere il trasferimento a Milano, ma viene scoperto e, per punizione, trasferito al Sud... arrivato in Campania vive con il terrore di poter essere imbrogliato dai Terroni... ma allora, come si dice dalle mie parti... ammazza ammazza, è tutta 'na razza!




"Direttò, quando un forestiero viene al Sud piange due volte, 
quando arriva e quando parte"




Dedico questo post al Signor Umberto Bossi, che a mio riguardo, di signore non ha proprio nulla... 





Benvenuti al Sud
Italia, 2010
Regia: Luca Miniero




lunedì 27 settembre 2010

Mangia Prega Ama...

Altro appuntamento con il cinema... questa volta sono stata a vedere il nuovo film con Julia Roberts, parzialmente girato a Roma... Mangia Prega Ama!
Ancora una volta ho trovato in giro più di qualche recensione-stroncatura, e ancora una volta io, a dispetto di tutti, lo consiglio! Mi è piaciuto.. e vi spiego perchè!


La Roberts interpreta Liz Gilbert, una donna apparentemente appagata, dal suo matrimonio e dal successo lavorativo, ma in realtà molto irrisolta.
Dopo il divorzio Liz decide di intraprendere un viaggio intorno al mondo alla ricerca di un proprio equilibrio, del suo vero io.


Il suo percorso alla ricerca di se stessa la porta da New York in Italia, a Roma, dove riscopre il piacere del buon cibo, successivamente in India, dove impara a pregare e ritrova la propria spiritualità, ed infine a Bali, dove, inaspettatamente, ritrova il suo equilibrio interiore nel vero amore! 


Una commedia romantica, dunque, dove l'amore la fa da padrone su tutto... Amore inteso non soltanto come il sentimento verso una persona... un amore vissuto a 360 gradi, che scaturisce dai piccoli piaceri della vita, dal cibo e dalla ritualità del mangiare un buon piatto accompagnato da un buon bicchiere di vino... cosa in cui noi Italiani (specie del centro-sud), diciamocelo, siamo veramente imbattibili! L'amore che scaturisce da un'amicizia nata un po' per caso o dalla condivisione di un'esperienza drammatica...
L'amore che si può provare accostandosi a Dio, imparando a vivere la propria spiritualità in modo sereno, affidando i propri problemi a qualcuno che non vediamo, ma sentiamo sempre vicino a noi...
E poi l'amore irrazionale, quello che ti fa venire le farfalle allo stomaco, quello che non ti fa dormire, e che improvvisamente ti mostra un mondo diverso da quello riuscivi a vedere fino a quel momento...


Non mi è piaciuto il modo in cui si è deciso di rappresentare l'Italia... ridotta allo stereotipo del "dolce far niente", come al solito! Liz soggiorna a Roma in una specie di bettola a conduzione familiare, in un palazzo evidentemente molto tascurato... insomma, inutile dire che c'è di meglio.. però vabbè, probabilmente non ci toglieremo mai questa nomina, e in ogni caso, non è che si faccia poi molto perchè ciò avvenga...

Vi lascio con una frase del film, la mia preferita.. perchè penso veramente che l'amore sia il motore del mondo, l'unica cosa che ci permette di svegliarci la mattina con il sorriso e vivere serenamente, affrontando anche i problemi apparentemente insormontabili.. io amo la vita in tutte le sue sfaccettature, e ho amato questo film!


"Perdere equilibrio per amore, 
è parte di vivere vita equilibrata"
Ketut




Tratto dal Best Seller di Elizabeth Gilbert
Mangia Prega Ama
Regia: Ryan Murphy 
USA 2010

sabato 18 settembre 2010

La solitudine dei numeri primi...

Mercoledì sera sono stata al cinema a vedere l'attesissimo film tratto dall'opera prima di Paolo Giordano, La Solitudine dei numeri primi...



Premetto che ho messo il libro nella mia lista dei libridacomprareassolutamente appena uscì... poi chiaramente è passato un po' di tempo prima che riuscissi a smaltire la lista fino al suo turno... quindi appena ho comprato il libro, sapendo che nel giro di qualche mese sarebbe uscito anche il film, ho optato per quella che ritengo sia una delle regole d'oro dell'appassionata di cinema/letteratura doc... ovvero mai leggere un libro prima di vedere il film... situazione che aumenta in maniera esponenziale la possibilità di rimanere delusi dalla trasposizione cinematografica... o almeno, questo vale per me, che nel limite del possibile rispetto questa mia regoletta!

Apro parentesi... lo ammetto.. a volte non riesco ad aspettare.. poi però ho sempre qualcosina da ridire sui film! Chiudo parentesi!

Il film mi è piaciuto... in molti mi hanno chiesto se avessi capito la trama, a causa dello svolgersi della stessa su tre piani temporali distinti che si fondono e si accavallano in continuazione... la mia risposta è si... credo che i flashback contribuiscano a rendere leggermente più dinamica una trama di per sè molto piatta.. non in senso negativo, ovviamente fa parte del gioco!
Un applauso dal cuore a Luca Marinelli e alla sua collega (che non me ne voglia, ma ha un nome impronunciabile che non ricorderò mai!!), meravigliosi anche in questi ruoli decisamente impegnativi!


Unica nota negativa le film l'aver scelto di relegare la spiegazione del titolo, e conseguentemente anche della storia, a pochi attimi durante una rumorosa festa di matrimonio, in cui la musica impediva a tratti di capire le parole... 

Sicuramente una buona dose di sentimenti di ogni genere... dalla rabbia, all'angoscia, alla tristezza, all'amore... tutti trattati con estremo garbo ... di quei film che quando arrivi a casa ti senti ancora il mattone che preme sullo stomaco...
Forse prima o poi capita a tutti di incontrare il proprio "primo gemello", quella persona così vicina e allo stesso tempo così irragiungibile... 


Ho pianto molto, ma anche riflettuto molto... su quanto sia importante avere una famiglia solida alle spalle, su quanto faccia bene alla mente e al cuore... 
su quanto spesso alcune situazioni riescano a cambiare il corso di una vita, a volte in positivo, altre in negativo, come avviene per i protagonisti del film.
Ho riflettuto anche su quanto possa essere ingombrante il passato, soprattutto quando si cerca in tutti i modi di allontanarlo... quando sembra sorgere un piccolo barlume di speranza, un nuovo inizio, la sua presenza torna a farsi sentire... soffocante e spiazzante.. proprio come nel finale del film... un finale aperto, che ci lascia da soli a pensare se, matematica a parte, due numeri primi possono trovare un modo per avvicinarsi, o sono davvero destinati ad un'esistenza di solitudine...


Questo film mi ha fatto pensare ad una poesia di Emily Dickinson... ve la lascio, per riflettere un po...


IL PASSATO 

E’ una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all’estasi
O alla disperazione.
Se qualcuno l’incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!

martedì 25 maggio 2010

La nostra vita

Finalmente... l'astinenza è finita! Dopo tre settimane, e ribadisco tre, di lontananza dal grande schermo (per cause strettamente logistiche...cosa probabilmente mai successa in vita mia da chè ho conosciuto il magico mondo del cinema) sabato sera mi sono concessa una bella seratina cinema&cornetto caldo... ;)

In questi giorni sono usciti svariati film che conto di vedere, per cui mi sono affidata nella scelta ai gusti dei miei accompagnatori.. che hanno optato per il nuovo film di Lucchetti, fresco di presentazione al Festival di Cannes... La nostra vita!



Questa è la trama , a mio parere ben scritta, e giustamente valorizzata dalla regia di Lucchetti e dal cast nel quale figurano, tra giovani e meno giovani, alcuni tra i migliori interpreti del cinema contemporaneo italiano (Elio Germano, Isabella Ragonese, Stefania Montorsi, Raoul Bova, Giorgio Colangeli, Luca Zingaretti).

E' un film drammatico, seppur attraversato da "momenti" comici sapientemente distribuiti a smorzare l'angoscia.. perchè è esattamente questo il sentimento che ho provato per la quasi totale durata del film. Non la semplice commozione, ma quel senso di oppressione profonda, quel macigno sulla bocca dello stomaco che non riesce ad andare sù ne giù... l'angoscia, quella con la A maiuscola... dovuta alla rabbia di assistere ad una delle cose più inconcepibili del mondo: la morte di una giovane mamma nel momento stesso in cui da la vita al proprio bambino. L'angoscia che nasce dalla paura di perdere una persona cara, di vedere un pezzettino della propria vita sgretolarsi davanti ai propri occhi senza poter fare nulla per impedirlo.

Questo film mi ha colpita dritta al cuore... perchè i sentimenti e le emozioni provate dal protagonista mi angosciano da più di un anno. Tutta la paura e la rabbia provate la notte del 6 aprile 2009 si sono trasformate con il passare dei giorni in un senso di angoscia che mi accompagna silenziosamente e costantemente.  La paura dell'incontrollabile ha lasciato il posto alla consapevolezza di essere tanto piccoli in questo mondo da non poter essere del tutto artefici del nostro destino. Nella vita ci sono cose che capitano e basta... è inutile chiedersi perchè, è inutile cercare di scappare... perchè non esiste una via di fuga dal dolore che si può provare per la perdita di una persona cara. Sono sentimenti con i quali bisogna solo imparare a convivere... Questo film parla di un percorso... il percorso che porta il protagonista ad imparare a convivere con il suo dolore, a dare nuovamente un senso alla propria vita.

Un percorso difficile e faticoso dove gli errori, inevitabili, diventano fonte di nuova vita...perchè proprio quando tutto sembra inutile, insensato e incomprensibile, bisogna trovare la forza di mettere un punto, e riprendere il proprio cammino...
Perchè la vita, la nostra vita, è una sola... e non ci sarà concessa una seconda chance per trovare la serenità!



"E la vita continua
anche senza di noi
che siamo lontano ormai
da tutte quelle situazioni che ci univano
da tutte quelle piccole emozioni che bastavano
da tutte quelle situazioni che non tornano mai!
Perché col tempo cambia tutto lo sai
cambiamo anche noi"
(Vasco Rossi)

venerdì 26 marzo 2010

Ferzan... Mina Vagante!

Questo periodo non riesco a star dietro ai tanti film che stanno uscendo al cinema e che vorrei vedere... intanto ho fatto un altro passettivo avanti e sono andata a gustarmi l'ultimo film del mio amato Ferzan Ozpetek... MINE VAGANTI!  



Devo dire che il suo ultimo film, Un giorno perfetto  mi aveva lasciata un po' interdetta... sicuramente non è uno dei miei preferiti, ma non posso neanche dire che non mi sia piaciuto... forse mi piacciono troppo Ozpetek e Mastandrea per ammettere con me stessa che quel film davvero non mi è piaciuto... non l'ho capito... e non ho capito il messaggio che doveva scaturire da quelle scene...


Ma torniamo a noi... in questo caso la mia attesa è stata giustamente premiata, il film mi è piaciuto molto... non sto a tediarvi con trama, cast... per quello vi rimando al sito ufficiale che è molto molto carino...
Mi è piaciuta la scelta, sempre molto accurata, degli attori.. in alcuni casi alle prese con ruoli del tutto diversi rispetto a quelli per i quali li abbiamo conosciuti...

E mi è piaciuto il messaggio che ha fatto da sottofondo a tutta la narrazione... innescando la miccia di quelle mine vaganti che ci riportano al titolo...
La paura di essere giudicati, che ci porta a mettere da parte le nostre passioni, il nostro vero io... il nascondersi continuamente per non ferire chi ci ama... ma può davvero definisìrsi amore quello che qualcuno prova per noi, se non possiamo neanche sentirci liberi di mostrarci per quel che realmente siamo?
... il dover seguire una strada che qualcun altro ha tracciato per noi, senza avere mai il coraggio di cambiare rotta, di prendere quel sentiero che si insinua nel bosco e che ci attira, ma che si allontana troppo dalla via sulla quale stiamo passando i nostri giorni... ma perchè non proviamo a viverli questi giorni... la vita è un dono meraviglioso che ci è stato offerto una ed una sola volta, vale davvero la pena di schiacciarlo sotto il peso delle costrizioni, delle convenzioni sociali, dei giudizi di persone che non conoscono di noi se non quella maschera superficiale che ci ostiniamo a mostrare... 

Viviamo in una società che, oggettivamente, fa schifo... ok... ma non è mai troppo tardi per provare a migliorare almeno il nostro piccolo mondo, quello in cui viviamo tutti i giorni, con il quale saremo costretti prima o poi a fare i conti... e io, cari miei, da quei conti voglio uscire in vantaggio...


"non farti mai dire dagli altri chi devi amare, chi devi odiare...
sbaglia per conto tuo, sempre"

lunedì 22 marzo 2010

Amore Amore Amore per tutti....

In queste settimane stanno uscendo parecchi film interessanti al cinema... Probabilmente non riuscirò a vederli tutti... Intanto però qualche sera fa' sono andata a vedere TUTTO L'AMORE DEL MONDO....


E' un filmetto leggero che consiglio a chi ha voglia di passare una seratina piacevole senza troppo impegno... 

E' la storia di quattro ragazzi e di un viaggio... un viaggio intrapreso per motivi diversi... per lavoro, per divertimento, per evasione... un viaggio che li porterà fisicamente a toccare le grandi capitali europee... ma soprattutto un viaggio nella loro interiorità che li porterà a riscoprirsi e a riscoprire l'importanza dell'amore in tutte le sue forme, l'importanza dei sentimenti... quelli veri... che ci riempiono l'esistenza...

Un viaggio che li porterà, chiaramente, ad innamorarsi!!

I miei complimenti agli attori, Nicolas Vaporidis, Myriam Catania, Alessandro Roja, Ana Caterina Morariu, sicuramente una delle più brave tra le giovani attrici italiane,  e alla fantastica interpretazione del grande Sergio Rubini...



I miei complimenti vanno anche al regista, Riccardo Grandi, alla sua opera prima per il cinema; ha saputo dare, a mio avviso, il giusto ritmo a questo movie on the road, con la giusta delicatezza che i sentimenti richiedono!

Il film è tratto peraltro dall'opera di Massimiliano Bruno, Inter-rail... una pièce teatrale che qualche anno fa ho avuto il piacere di vedere al Teatro 7 di Roma con protagonisti Romina Mondello e Michele la Ginestra (attuale direttore artistico del teatro)...



"L'amore è l'avventura più grande... un viaggio oltre se stessi senza paura di perdere la strada del ritorno...





TUTTO L'AMORE DEL MONDO
Regia di Riccardo Grandi
2010
 

lunedì 15 marzo 2010

ALICE... in Wonderland??

Sabato sera (o forse sarebbe meglio dire sabato notte!!) sono andata al cinema a vedere un film che attendevo da tempo... ALICE IN WONDERLAND!!
Dire che non mi sia piaciuto sarebbe una bugia... ma lo stesso vale per il contrario... il film nel complesso è carino, a tratti anche simpatico... ma dov'è finito il paese delle meraviglie??

Il luogo in cui precipita Alice in questo film di meraviglioso non ha proprio nulla... La folle Regina Rossa (la regina di cuori, per intenderci), terrorizza tutti gli abitanti del paese, caduto ormai in rovina...  Il bianconiglio torna a cercare Alice tredici anni dopo il suo primo viaggio nel mondo incantato, "tra le tante Alici del mondo" perchè secondo una profezia custodita dal Brucaliffo il giorno Gioiglorioso è ormai alle porte e in quel giorno Alice dovrà affrontare e sconfiggere un essere mostruoso di cui, haimè, non ricordo minimamente il nome, ponendo finalmente fine alla tirannia della Regina... 

Una lotta tra il bene (la regina bianca, bella, ma decisamente poco sveglia) e il male (la regina rossa, bruttina e perfida) senza grandi colpi di scena, senza pathos, ridotta alla pura banalità di una guerra il cui esito è peraltro scontato... tanto da essere annunciato fin dalle prime scene dalla profezia, appunto...

La scenografia è a tratti piuttosto tetra...  paesaggi desolati, fiumi da attraversare passando sulle teste fatte saltare dalla perfida Regina... 
Dove sono finiti i paesaggi fiabeschi e colorati, le musiche allegre e orecchiabili, la simpatia degli anarchici personaggi che animano il libro da cui il film è tratto??

Chi può dirlo... le uniche note positive, a mio avviso, sono i costumi, ben studiati e ben realizzati, e la presenza di Jhonny Deep nel ruolo del Cappellaio matto... splendida interpretazione, ma dalla sceneggiatura anche in questo caso mi aspettavo qualcosa di meglio... a partire dalla "deliranza" tanto osannata e attesa per tutto il film...


Ho preferito evitare la moda del momento... il 3D... come mi aspettavo e come mi è stato confermato dalla mia sorellina, l'effetto 3D nel film è praticamente inesistente... tanto che oltre il 50% del film ne è del tutto privo... l'ennesima trovata per farci sborsare qualche euro in più... 

Che dire...  se siete curiosi e volete vederlo il mio unico consiglio è di evitare il 3D... e di entrare in sala senza troppe aspettative... !!!

giovedì 21 gennaio 2010

La prima cosa bella...

Domenica sera io e F. siamo andate al cinema a vedere il nuovo film di Paolo Virzì... La prima cosa bella..
titolo naturalmente tratto dall'omonima canzone, peraltro pilastro della colonna sonora..
è stato il primo film visto al cinema movieplex dell'Aquila dopo il 6 aprile, e già lì l'emozione era tanta...


Il film si apre con Anna (Micaela Ramazzotti), giovane donna livornese, mamma di Bruno e Valeria, che viene eletta "Miss mamma più bella" nell'estate del 1971.
Subito la narrazione si sposta ai giorni nostri, in cui Bruno (Valerio Mastandrea), quarantenne insoddisfatto e perennemente infelice, gettato in un rapporto di cui non sembra affatto convinto, tossicodipendente un po' sui generis, viene trascinato dalla sorella Valeria (Claudia Pandolfi) da Milano a Livorno, al capezzale della mamma (Stefania Sandrelli), malata terminale ricoverata alle palliative...
A questo punto il film si sviluppa attraverso una serie di flashback in un viaggio in profondità nella vita della famiglia, nel quale tutti saranno costretti a fare i conti con il proprio passato per poter in qualche modo dare un senso al proprio presente... un viaggio a cavallo dei ricordi, a volte belli a volte brutti...

Anna, giovane e bella mamma livornese, spensierata, ma allo stesso tempo estremamente ingombrante, soprattutto per il figlio Bruno.
Cacciata di casa dal marito geloso e violento, che nonostante tutto continuerà sempre a volerle un gran bene, estroversa ed estremamente ingenua... si accompagnerà ad uomini diversi senza mai concedersi a nessuno al di fuori del marito, a dispetto delle chiacchiere e dei pregiudizi. Una donna solare, disponibile nei confronti di una vita che non sempre ci ripaga per i nostri sforzi, ma che vale comunque la pena di vivere!

Un film che ripercorre delicatamente 40 anni di storia di vita di una famiglia come tante.. Una storia intima e sincera, commovente e simpatica allo stesso tempo. L'amore folle, e ricambiato, di una mamma per i propri figli...
La dimostrazione che esistono tanti diversi modi di amare, e tanti diversi modi di fare del male pur continuando ad amare...

Un film corale interpretato da attori tutti estremamente all'altezza tra cui permettetemi di citare la stupenda interpretazione di Valerio Mastandrea, attore che stimo molto e seguo dai tempi di Palermo Milano Solo Andata... in questa pellicola si è rivelato capace di crescere, artisticamente parlando, uscendo dallo stereotipo del "romano de roma" e interpretando in livornese un ruolo profondo e sfaccettato, seppur mantenendo sempre la vena comica che lo contraddistingue..



La prima cosa bella
Regia di Paolo Virzì
Sceneggiatura di P. Virzì, F. Bruni e F. Piccolo
Commedia, Italia, 2010

domenica 10 gennaio 2010

Io, Loro e Lara...

Tra i buoni propositi del 2010 ho inserito anche quello di riprendere i miei appuntamenti settimanali con il cinema... Cosa c'è di meglio che cominciare l'anno con l'ultima commedia brillante del grande Carletto nazionale...???

Il titolo è già tutto un programma... Io, Loro e Lara...


IO... Padre Carlo, missionario che vive in un villaggio al centro dell'Africa ... in preda ad una crisi spirituale, decide di rientrare a Roma e, su consiglio del suo padre spirituale, di trascorrere un po di tempo con la propria famiglia...



LORO... la famiglia di Carlo... il Padre anziano e improvvisamente rinvigorito dopo il matrimonio con la badante moldava Olga... i fratelli Luigi e Bea decisi a dichiarare guerra all'usurpatrice del loro patrimonio... Bea, divorziata con figlia adolescente ed emotivamente instabile a carico è ancora più nevrotica dei propri pazienti... Luigi è un cocainomane agente di borsa, eterno PeterPan...




LARA... giovane e seducente ragazza dalla doppia vita... di giorno guida turistica della Roma antica e di notte sexy modella sul web...


I destini dei protagonisti si intrecceranno nel momento in cui, alla morte improvvisa di Olga... il padre di Carlo (un sempre meraviglioso Sergio Fiorentini) deciderà di allontanarsi da Roma annunciando ai propri figli di aver "venduto" tempo prima l'appartamento di famiglia ad Olga... di fatto privandoli dell'eredità ... e designando come unica erede l'unica figlia di Olga.... Lara!
Lara si trasferirà a vivere nell'appartamento permettendo a Carlo di rimanere fin quando ne avrà bisogno.... e da qui tutta una serie di situazioni al limite dell'inverosimile che coinvolgeranno la vita di tutta la famiglia, e di Padre Carlo in particolare....
Scappato dalla guerra civile in Africa Padre Carlo si renderà ben presto conto di quante guerre sarà costretto ad affrontare nella giungla della capitale... tra crisi mistiche e familiari prendono il via una serie di gag esilaranti... attarverso improbabili serate in discoteca e pedinamenti tra le strade di Roma si giunge al colpo di scena finale...

Lara rinuncia alla propria eredità in favore dei "fratellastri"... ma a una condizione... tutti dovranno recitare la parte della famiglia felice per un giorno, ed uno solo, per permettere alla ragazza di far colpo sull'assistente sociale e riottenere l'affidamento del figlio...

Un film leggero, che però traccia velatamente un affresco amaro della società in cui viviamo.... tra lotte fratricide incentrate esclusivamente sul possesso dei beni materiali, ragazzi adolescenti infatuati da mode assurde, alla continua ricerca di un modello a cui identificarsi... il tutto naturalmente condito da una giusta dose di risate!

Un film che vi consiglio di andare a vedere, per la leggerezza della narrazione, per la bravura del regista e degli attori, e per farvi quattro sane risate senza dover per forza assistere ad un eccesso di volgarità!!




Io, Loro e Lara
regia di carlo Verdone
Sceneggiatura di Carlo Verdone, Francesca Marciano, pasquale Plastino
con Carlo Verdone, Laura Chiatti, Sergio Fiorentini, Anna Bonaiuto,
Marco Giallini, Angela Finocchiaro

Italia, 2009

venerdì 17 luglio 2009

Harry... PPPotter!!

Ieri sera (o forse dovrei dire ieri notte...) finalmente sono andata al cinema a vedere il sesto film del mio maghetto preferito... Harry... PPPotter... e il Principe Mezzosangue...




L'ultimo film uscito lo scorso anno, Harry Potter e l'ordine della fenice si era rivelato un po una delusione... Mi capita sempre così... quando leggo un libro e poi guardo il film tratto dallo stesso libro, rimango quasi sempre delusa... ho sempre l'impressione che manchino dei particolari indispensabili, che venga focalizzata l'attenzione sui tratti sbagliati della storia, tralasciando quelli più belli e intriganti... quando invece guardo il film e poi leggo il libro... Wow.... goduria allo stato puro... se il film lo trovo bellissimo, il libro diventa addirittura meraviglioso... pieno di particolari nuovi, più ricco e più intrigante del film... ... per farla breve.. io il sesto libro, naturalmente, l'avevo letto... di solito però lo rileggo poco prima dell'uscita del film in modo da ricordarlo meglio... stavolta ho deciso di cambiare strategia... e sono andata a guardare il film senza aver riletto prima il linro... Mentre trotterellavamo in macchina verso il cinema si è acceso un dibattito sul "a che punto siamo arrivati?"... e via a buttar giù ipotesi strampalate... c'è chi sosteneva che eravamo arrivati alla morte di Cedrik... peccato che nel frattempo abbiano già fatto un altro film... chi era convinta di andare a vedere l'Ordine della Fenice... e no, quello l'abbiam già visto l'anno scorso... vabbè, insomma alla fine abbiamo fatto il punto della situazione e siamo entrate in sala pronte a gustare la nuova avventura di Harry & co. ...



Non avendo riletto il libro non è che ricordassi perfettamente la trama... diciamo più che altro che la ricordavo a grandi linee... molto grandi...

Beh... mi è piaciuto!

Credo che la trama principale sia stata riportata abbastanza fedelmente rispetto all'originale del libro...
Naturalmente qualche discordanza c'è stata... ad esempio ho notato che alcuni personaggi siano stati del tutto messi in disparte... tipo Neville... o anche tutta la troupe del Ministero della magia, che se non ricordo male apre il libro... e persino gli Auror... se non sbaglio nel libro è Tonks a trovare Harry pietrificato nel treno per Hogwarts... nel film, invece, viene trovato da una sempre più svampita luna Lovegood...

In ogni caso il film rende...
Daltronde la Rowling è straordinaria nel descrivere minuziosamente le varie situazioni e soprattutto nel caratterizzare i personaggi...
Mi è piaciuta in modo particolare la scena della commemorazione di Aragog... stavo morendo dal ridere... e in generale tutte le scene con il Prof Lumacorno...




Ron Weasley e Luna Lovegood... Semplicemente straordinari...



Ora non mi resta che rileggere il libro per assaporarne fino in fondo i particolari, che sicuramente mancavano nel film...
e.. a meno di cambiamenti di programma.. non vedo l'ora che arrivino il 19 novembre 2010 e il 15 luglio 2011 (date riportate sulla Famiglia Cristiana della mia nonna..) per gustare finalmente gli atti finali della lotta... =°))


Nessuno dei due può vivere se l'altro sopravvive...

sabato 27 giugno 2009

Le "Sette Anime" di Will Smith...

Non è certamente l'ultimo film che ho visto al cinema, ma è uno degli ultimi film che ho visto in un cinema in particolare, il Movieplex, il multisala di L'Aquila...
Ho saputo che ha riaperto e in attesa di poter tornare al mio appuntamento del mercoledì sera al cinema, vi lascio in compagnia di uno dei post del mio vecchio blog... esattamente l'ultimo che ho scritto prima di chiuderlo...
Forse vi starete chiedendo come mai continuo a postare cose vecchie anzichè scriverne di nuove... lo faccio perchè il mio vecchio blog mi piaceva, vorrei condividerlo con voi... e poi perchè dopo il sei aprile sono cambiate molte cose nella mia vita, mi sembra quasi di viverne un'altra di vita... e sento il bisogno di creare un ponte che possa unirla a quella vecchia... comincio da qui...


LE "SETTE ANIME" DI WILL SMITH...




A due anni di distanza da "La ricerca della felicità" la coppia Muccino-Smith ripropone sul grande schermo una pellicola dai toni forti e un titolo enigmatico... "Sette Anime".
E' la storia di Ben Thomas (Will Smith), ispettore del fisco, che decide di entrare nelle vite di alcuni estranei. Non si tratta di persone scelte a caso, ognuno di loro sta, infatti, vivendo un momento assai difficile della propria vita. Tra questi Connie, una donna, madre di due bambini, maltrattata dal proprio convivente, Ezra (Woody Harrelson), un cieco con la passione per il pianoforte, ed Emily (Rosario Dawson), una giovane donna malata di cuore. Le sue intenzioni non sono chiare, ma è evidente che Ben sta realizzando un piano studiato nel minimi dettagli.
Una pellicola che cattura fin dalla prima scena, da quel colloquio telefonico ai limiti dell'assurdo che lascia spiazzato e allo stesso tempo incuriosisce lo spettatore... "c'è stato un suicidio"... "chi è la vittima?"... "io".

Una storia apparentemente intrigata e confusa che si rivela poco a poco attraverso flashback, ricordi e piccole verità che affiorano velatamente dalle parole del protagonista... Un uomo che in "sette secondi" ha distrutto involontariamente la sua vita e quella di altre sette persone... un uomo che affronta la difficile, quasi impossibile, convivenza con il senso di colpa... un uomo che intraprende un sorprendente cammino di espiazione con la consapevolezza che non si può tornare indietro dai propri errori, ma si può cercare di correggerli.

E allora la sua vita diventa una ricerca... la ricerca di una redenzione, la ricerca di quella pace dell'anima che tornerà ad assaporare solo donandosi al prossimo, la ricerca delle persone giuste... sette anime, sette persone che soffrono, sette vite difficili, sette persone che meritano di essere aiutate... una sola vita da donare a tutte e sette. Ben cercherà di cambiare la vita di queste sette persone, ma una di loro finirà per cambiare la sua.




Una pellicola che affascina e sorprende. Una scommessa perfettamente riuscita grazie alla straordinaria interpretazione del protagonista e dall'altrettanto straordinario lavoro di regia. Un personaggio estremamente complesso quello interpretato da Smith, nelle sue mille sfaccettature, nelle sue paure, nelle sue fragilità di uomo comune e nella sua determinazione nell'aiutare il prossimo, senza però sfociare in un bonismo eccessivo che lo avrebbe reso il migliore tra tutti, quando egli stesso si sente il peggiore.

Il film si snoda tra mille sfumature e sentimenti, anche contrastanti, che si intersecano alla perfezione. Nulla è lasciato al caso; tanti piccoli elementi affiorano uno dietro l'altro senza un preciso ordine... storie apparentemente sconnesse che nel corso della narrazione trovano una loro precisa collocazione come tasselli di un puzzle che lo spettatore deve ricostruire scena dopo scena, e che solo nelle scene finali mostrerà la sua vera immagine, permettendo alla verità di prendere corpo... una verità sconvolgente, tanto è assurda, ma allo stesso tempo tanto ricercata da sembrare quasi logica.




Ben si scoprirà innamorato di Emily. Lei sta morendo ed è più che mai attaccata alla vita; lui sta pianificando la sua morte... sono due persone agli antipodi, innamorate, legate da qualcosa di indissolubile, ma allo stesso tempo irraggiungibile perchè viaggiano su due binari paralleli. Emily guarirà le ferite della sua anima, lo aiuterà ad uscire dalla depresssione, sconvolgendo definitivamente il suo piano... un piano che Ben vorrebbe, ma non può abbandonare e che si trasforma nel finale in una scelta d'amore, irrazionale, ma consapevole: donare la propria vita per salvare quella della sua amata.
Una storia che nasce dal dolore e nel dolore trova la sua fine... non semplicemente nella morte, ma nella scelta di una morte dolorosa e straziante, come doloroso è il distacco da quella vita che aveva appena ricominciato ad avere nuovamente un senso.
Perchè se è vero che è etremamente difficile espiare le proprie colpe, superare i propri fallimenti, andare avanti a testa alta quando la vita sembra sfuggirci di mano e trovare un senso alla prorpia esistenza sembra un'impresa impossibile, è anche vero che proprio in quei momenti si scopre quanto in realtà sia forte dentro di noi la necessità di rimettersi in gioco e di tornare ad amare.




E' un film che lo stesso regista ha definito "il più coraggioso della mia vita", che consiglio a tutti coloro che si sono commossi ed emozionati guardando "La ricerca della felicità" e che amano essere sorpresi dai colpi di scena finali. Un film struggente ed incredibilmente drammatico; la storia di un amore profondo che sfocia in un finale inaspettato, straziante e sconvolgente... che si riflette nell'ultimissima scena nello aguardo intenso e commovente di due persone che non si conoscono ma condividono due frammenti della stessa meravigliosa anima...