"Ou ne voit bien qu'avec le coeur...
L'essentiel est invisible pour les yeuse"

(Antoine De Saint Exupery)

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domenica 25 settembre 2011

Aggiornamenti e novità!!

Ariecchime.. almeno così si direbbe dalle mie parti!! 
Sono in un periodo di allergia acuta da connessione... vorrei scrivere tante cose, ma fondamentalmente non ne ho voglia, non ho voglia di stare al computer, ho bisogno di muovermi, di sfogare lo stress accumulato in questi mesi!!
Ho finito la tesi, da un paio di settimane... ma non la discuterò!! No, no, non sono impazzita!!
E' solo che mi è stata offerta l'opportunità di fare uno stage, nell'ambito di un progetto di incontro tra giovani laureandi e imprese!! Sono stata molto indecisa, ma alla fine ho deciso di partecipare!! Ho voglia di vedere come si fa ricerca, quella vera, e non la "pseudoricerca" che si fa nelle ore di tirocinio all'università"! 
Non lo faccio perchè spero di sistemarmi, lavorativamente parlando; so che le probabilità che lo stage si concretizzi con un'assunzione, seppur a tempo determinato, sono molto basse, bassissime direi! Però ho voglia di fare questa esperienza. 
La mia carriera universitaria è stata un fallimento su più fronti.. inizialmente ho sofferto moltissimo la lontananza da casa, sono stata costretta a cambiare ordinamento e a ridare dieci esami per completamento crediti, poi c'è stato lo scoglio del prof Mazza e del suo esame insuperabile, nonostante lo studio forsennato, per mancanza materiale del tempo necessario (un ora per svolgere una quarantina tra problemi e quesiti di chimica, senza calcolatrice, ovviamente!), poi il tirocinio per la Tesi e l'infarto al mio relatore, e infine il terremoto e lo sconquasso fisico e psicologico che ha causato! 
Ho fatto i miei errori, e non credo di averlo mai negato, ma è anche vero che non me ne è andata bene una!!
Da un paio di anni ormai la mia motivazione è scesa sotto lo zero e sto andando avanti più per rispetto verso i miei genitori e verso me stessa e le ore passate a studiare e lavorare, piuttosto che per mera passione. 
D'altro canto mi dispiaceva buttare tutto alle ortiche senza averci neanche provato.. bene! Questo stage mi sembra il giusto compromesso, almeno potrò dire di aver fatto un tentativo.. forse è solo una magra consolazione per mettermi a posto con la coscienza, ma non mi interessa. In questo momento i miei progetti per il futuro sono molto diversi dal fare la ricercatrice precaria e senza stipendio a vita... credo di volere di più, e credo anche di meritarlo, senza falsa modestia. 
Forse l'università è stata un grande errore, ma credo che proseguire su questa strada, mi porterebbe a vivere in futuro con il rimorso di non aver avuto il coraggio di buttarmi, di cercare la mia strada altrove, e non è quello che voglio! 
Farò questo stage perchè spero che, una volta terminato, il mio cuore sappia indicarmi la mia strada;spero di uscire dall'ultima giornata di stage pensando "Si, voglio fare la ricercatrice" oppure "No, non è questo il mio posto"..
A quel punto discuterò la tesi e proseguiro dritta per la strada che avrò scelto!!
Oltre questa novità la mia vita procede più o meno sempre allo stesso modo, mi godo le ultime giornate di sole, leggo leggo leggo, e mi dedico ai miei mille hobby! Perdonatemi se non passo da mesi a salutarvi, ogni tanto apro e leggo qualcosa dai vostri blog, ma davvero non riesco a stare seduta davanti al pc per più di qualche minuto!! 
Passerà, credo.. e spero! un abbraccio a tutti voi!!

mercoledì 8 settembre 2010

Nuovo inizio...

Ebbene si... è stata dolorosa, più volte rinviata, molto sofferta... ma alla fine questa decisione è arrivata... lascio L'Aquila e torno a vivere a casa con i miei al paesello... A fine mese traslocherò e la mia vita da studentessa universitaria fuori sede finirà...anzi ricomincerà nella nuova veste di studentessa universitaria fuorisede e a tratti pendolare!
Sicuramente speravo che le cose andassero diversamente, speravo di rimanere a vivere a L'Aquila anche dopo la laurea, perchè mi piace davvero vivere li... se non fosse per il terremoto che ha spazzato via tutto.. 
Mi dispiace dirlo, ma L'Aquila è una città morta. Anche se i suoi abitanti stanno cercando in tutti i modi di far sì che non accada, devono scontrarsi con muri troppo grandi per essere abbattuti a mani vuote... e loro per ora hanno solo quelle.
Negli ultimi mesi non ci stavo più bene... non per la città in sè, ma per l'aria che si respirava... il panico dilagante per le nuove scosse, anche se interessano una faglia diversa, ma comunque vicina... il centro nuovamente chiuso, i presidi dell'esercito in ogni angolo... e le notizie angoscianti alla tv... tende di nuovo pronte, punti di raccolta organizzati.... cose che mi fanno tornare indietro nel tempo, in un momento della mia vita che non posso e non voglio rivivere...
Ci ho provato, a superare la paura, a tornare a vivere a L'aquila, a non abbandonarla... ma non è andata come credevo. I miei amici studenti a L'Aquila non sono più tornati... eravamo solo io, la mia coinquilina F. e una mia cara amica, M. ...
Io, che non sono mai stata sola nella mia vita, quest'anno ho sofferto moltissimo la solitudine.. e forse è stata proprio quella la molla che mi ha spinto a prendere questa decisione...
So già che mi mancherà la mia vita lì.. mi mancherà la vità in città, con tutto quello che comporta... mi mancheranno tutte le mie abitudini.. mi mancherà la mia indipendenza... ma questo non è un addio.. solo un arrivederci.. a tempi migliori, si spera!

lunedì 15 febbraio 2010

San Valentino... di fuoco...

Eccomi qui a raccontarvi quella che è ufficialmente diventata la seconda giornata più brutta della mia vita (preceduta naturalmente dal 6 aprile 2009)...
Ieri... 14 febbraio 2010... San Valentino... Festa degli innamorati... io non sono innamorata di qualcuno in particolare, ma, anche tra gli alti e i bassi di questo periodo, sono sempre innamorata della vita..
Ieri alcuni amici della mia coinquilina F. vengono a trovarci a L'aquila... arrivano per ora di pranzo e ci apprestiamo subito ad accendere il forno per cuocere cannelloni e carne con le patate... Cominciamo a ridere e scherzare in attesa del pranzo... maaaa... mentre sto mettendo la carne nelle teglie, poggiata sul lavandino... da dietro la cucina, praticamente a 20 cm dal mio visetto.. parte una fiammata... questione di pochi attimi e il tubo del gas si incendia... è panico... F. e una sua amica sono già per le scale... suo cugino prende la prima bacinella che si trova davanti (quella dell'insatata per intenderci..) e comincia a gettare acqua... intanto si sente una puzza di gas pazzesca...

E io??... al contrario di ogni mia aspettativa riesco a gestire la situazione, senza impanicarmi faccio mente locale sul da farsi e mi precipito a chiudere il rubinetto del gas... le fiamme si spengono immediatamente e possiamo tirare tutti un respirone di sollievo.. per fortuna i mobili non avevano ancora preso fuoco... uff...
i baldi giovani staccano la stufa e la portano sul balcone... la casa è salva, ma il pranzo?? Ora siamo senza forno e senza gas... per fortuna incontriamo per le scale la signora che abita al piano di sopra che ci lascia mooolto gentilmente le chiavi di casa... così prepariamo il pranzo facendo su e giù per le scale, tra casa nostra dove pranziamo e l'appartamento della signora dove cuciniamo...
e si sa... scampato il pericolo rimangono solo le risate...

E non è finita qui... nel pomeriggio mentre siamo in procinto di uscire incontriamo sul pianerottolo la nostra vicina di casa, una signora di 94 anni che vive da sola con un cagnolino... non le si accendono i termosifoni e, pensando che siano centralizati, suona i campanelli cercando qualcuno che possa chiamare il padrone di casa... cerchiamo di farle capire che i termosifoni sono autonomi e che il nostro padrone di casa non è anche il suo... entro in casa per vedere se posso aiutarla.. e non vi dico cosa trovo... un letamaio... i bisognini del cane in ogni angolo... il pavimento è tutto appiccicoso... il termostato lampeggia e sulla caldaia è accesa una spia rossa.. le chiedo il numero del figlio ma ogni volta comincia a raccontarmi del terremoto, di com'era casa sua, dei figli e del nipote...

Mi chiede 50 volte se sono la padrona di casa, poi se abito nel palazzo, io le spiego che sono la sua vicina, ma non la padrona dell'appartamento... dopo cinque minuti le stesse domande, e ogni volta che le domando il numero del figlio riprende a raccontarmi la sua storia... mi ha fatto una tenereza incredibile... ma come si può lasciare una signora da sola in quelle condizioni?? Alla fine riesco a farle capire che deve darmi il numero di suo figlio, lei mi da l'agendina... il figlio non risponde, chiamo il nipote... gli spiego molto gentilmente la situazione e lui mi risponde "chiamerò chi di dovere, arrivederci"... no, ma prego eh...


Per finire in bellezza stamattina arriva il figlio della signora a fare la visita del dottore come tutte le mattine, e cominciano a urlare (perchè la signora è sorda...)... noi stiamo facendo colazione e sentiamo parola per parola la loro discussione.. la signora aveva chiuso il gas alla caldaia e per questo i termosifoni non funzionavano... ad un certo punto sento queste testuali parole "pure la signorina che è venuta ieri ha sbagliato, pure quella, perchè se non ci sta il gas come fa la caldaia ad accendersi?? pure tu che ti fidi di ste ragazze..."...
Cornuta e mazziata... avrei sbagliato a cercare di aiutare una signora di 94 anni che stava congelando dentro casa? avrei sbagliato a passare tutto il pomeriggio in quel letamaio respirando con la bocca perchè con il naso era impossibile farlo, quando potevo stare a divertirmi per i fatti miei? ho sbagliato a telefonargli per avvisarli della situazione, naturalmente utilizzando il mio telefono perchè la signora non ha neanche quello?

no perchè se è così... io credo di essere nata nel mondo sbagliato...

sabato 30 gennaio 2010

LAST MINUTE... BAGLIONI!!

Ieri sera ero comodamente (ma poi neanche tanto) seduta davanti al mio portatile a lavoricchiare alla mia tesi... totalmente incartata su un argomento a metà tra la biochimica, la chimica farmaceutica e la biofisica... immersa nel più profondo dei miei già di per sè confusi pensieri... quando dal mio cellulare comincia ad uscire la voce di Venditti che intona "ho fatto un sogno e l'ho chiamato Roma..."... guardo il display... è V., la mia padrona di casa... penso... finalmente avrà ritrovato il libretto d'istruzioni del termostato dell'appartamento nuovo... volevamo cambiare il programma di accensione dei termosifoni ma non siamo capaci!!...

Rispondo.. "Ciao V..." "Ciao, ti volevo dire che ho due biglietti per il concerto di Baglioni di questa sera alla scuola allievi della guardia di finanza, vi va di venire???"... continua a parlare... ma la mia testolina ormai ha focalizzato l'attenzione su due sole parole... Biglietti/Baglioni... vado dalla mia coinquilina F. e le chiedo se le va di andare... naturalmente la risposta è affermativa.. torno a rispondere a V, che intanto continuava a parlarmi al telefono... "Ok, come rimaniamo d'accordo?" "ti porto i biglietti tra un po', dovete essere li verso le 8... purtroppo è un po all'ultimo minuto" ... ...

Ultimo minuto??? mi rendo conto di non avere la minima idea di che ore siano... cioè sicuramente sono già passate le cinque, perchè ho già fatto pausa merenda.. ma passate da quanto??? Guardo l'orologio... le 19...
Cavolo... chiudo il pc.. corro in bagno ad asciugare i capelli (nella pausa merenda avevo anche fatto la doccia!)... esco e mentre F. fa una doccia infilo nel fornetto 4 sofficini (grande invenzione i sofficini!!!).... mi vesto, chiamo i miei per avvisarli che sto uscendo e avrò il cellulare spento.. perchè se poi mia mamma mi chiama e non rispondo rischio di essere prelevata dall'esercito all'improvviso... anche F. è vestita... mangiamo al volo due sofficini a testa senza neanche apparecchiare... mettiamo i piatti nel lavello, laviamo i dentini e usciamo di casa con i biglietti che nel frattempo ci sono stati consegnati (avere la padrona di casa che abita a due passi da casa tua è un gran bel vantaggio a volte!!).. arriviamo alla guardia di finanza giusto per le 8... c'è un po di fila e comincia anche a pioviccicare... però la fila scorre, per fortuna!!

Riusciamo ad entrare all'auditorium e ad accapararci due bei posticini, non molto avanti, ma centrali... qualche fila dietro Bertolaso & co. ... =°)


Il concerto è l'ultimo di quelli organizzati dalla Protezione Civile dall'estate scorsa...



Il progetto si chiama "Campi sonori" sottotitolo: prologo della rinascita... una serie di spettacoli totalmente gratuiti (per chi ha avuto la fortuna di riuscire a prendere la linea per prenotare i biglietti!!!!) che hanno visto avvicendarsi sul palco dell'auditorium personaggi del calibro di Roberto Benigni, Gianni Morandi, Giovanni Allevi, Fiorello, Riccardo Muti, Carlo Verdone, Renzo Arbore, Ennio Morricone ( e sicuramente mi sfugge ancora qualcuno...) .. e in ultimo Baglioni...

Baglioni è salito sul palco poco dopo le 21 e ha intrattenuto la popolazione aquilana con annessi e connessi (credo che noi studenti ormai possiamo rientrare in questa categoria!!) fino alle 23.20.. un concerto simpatico aperto con Avrai... che ha toccato, tra battute e aneddoti le canzoni più importanti e più conosciute del suo repertorio...
un concerto, come lo ha definito lo stesso Baglioni "Singolare"... nel senso che sul palco c'era solo lui con, unici ospiti, un pianoforte e due chitarre... un concerto basato sul pricipio dei vasi comunicanti... due ambienti, l'auditorium e il palazzetto pieni di gente... e un solo cantante fisicamente presente all'auditorium e visto sul maxischermo al palazzetto... verso la fine del concerto ha salutato noi, pubblico dell'auditorium, e si è spostato al palazzetto (pochi minuti a piedi) per salutare anche li le persone che lo stavano ascoltando... il finale è stato bellissimo... prima a richiesta del pubblico dell'auditorium ha interpretato una versione decisamente sui generis di Anima mia (si si... proprio quella dei cugini.. sembra che l'abbia inserita qualche anno fa in un suo cd di cover..).. intonando anche una sorta di imitazione della versione originale sul finale... e infine si è cimentato in una canzone popolare in dialetto abruzzese "Vola vola".. aggiungendo anche una sua versione personale dell'ultima strofa che faceva più o meno così...
e vola vola vola vola è L'Aquila che vola ... peccato che con l'applauso che è seguito a queste prime parole e le urla generali non siamo proprio riusciti a capire come finiva la strofa... Sono tornata a casa davvero contenta di avere avuto l'opportunità di assistere alle manifestazioni di gioia di una popolazione, che tra mille dificoltà, sta cercando di rimettersi in piedi...

lunedì 7 settembre 2009

si parteeee... destinazione L'Aquila!!!

Bon Soir a tutti i miei carissimi amici blogger... Vi sono mancata?? Scommetto di no... =°) Sono stata una settimana a Torino a trovare i parenti con tutta la mia family... una settimana di passeggiate, abbuffate, visite (non quelle mediche, s'intende!) e balli caraibici... e se state immaginando la Princesse con il gonnellino che balla la salsa... ahahah... non potevate essere più lontani dalla realtà... io i balli caraibici non so neanche da dove inizino... mi sono solo limitata a veder ballare il mio cuginetto... Disfatte le valige sono pronta a farle di nuovo... stavolta per la destinazione a me più cara... perchè domani è il gran giorno... dopo cinque mesi e due giorni dalla notte del terremoto torno a dormire a L'Aquila! Ormai i lavori in casa sono finiti e tutte le mie cose aspettano di essere destinate in una qualche locazione all'interno dell'appartamentino nuovo... Per ora starò su solo pochi giorni... dalla prossima settimana però il trasloco sarà definitivo!

domenica 23 agosto 2009

Coinquiline... gli enormi poteri del Faccialibro!!

La mia vita da universitaria fuorisede è cominciata il 30 settembre del 2003, ormai quasi sei anni fa, e da quel fatidico giorno ho avuto la bellezza di ben 12 coinquiline...
fortunatamente sono una che si adatta facilmente e riesce a vivere in pace e armonia interiore praticamente in qualunque situazione... naturalmente per ovvi motivi caratteriali si lega di più con alcune persone rispetto ad altre, ma nei limiti del possibile mi sono trovata bene con quasi tutte le mie coinquiline passate e presenti... dico "quasi" perchè anche la mia infinita pazienza ogni tanto, anche se molto a lungo, segna rosso...

Nello specifico la spia della mia riserva di pazienza si è accesa prepotentemente nel corso del mio secondo anno di vita da fuori sede quando mi sono trovata a vivere sotto lo stesso tetto con altre tre ragazze: S. P. ed E. ... all'inizio tutto procedeva per il meglio... in casa sembrava esserci armonia... eravamo in 5, noi 4 e il fidanzato di S. che per motivi lavorativi si è trovato a vivere per un paio di mesi con noi... l'anno precedente con le mie coinquiline funzionava così: ognuna faceva la propria spesa e cucinava le proprie cose, ma mangiavamo comunque tutte insieme, almeno quando gli orari di università e lavori lo permettevano...
Il secondo anno, invece, avevamo deciso di fare la spesa tutti insieme... "Cavolo", pensavo, "adesso siamo proprio come una famigliola, quest'anno mi troverò ancora meglio che l'anno scorso"... niente di più sbagliato, nel giro di qualche settimana sono cominciati i problemi... perchè se è vero che io mi adatto in tutte le situazioni, se ci sono due cose che non sopporto sono la falsità e la presunzione di sentirsi migliori degli altri... e in quella casa c'era una persona che incarnava alla perfezione entrambi gli aspetti... E. ...
Personalmente mi è stato subito chiaro che io e lei non avremmo mai potuto diventare amiche, troppo diversa da me, troppo incompatibile con il mio carattere, ma io la vedo così... non possiamo diventare amiche, ok, ma almeno cerchiamo di venirci incontro per vivere serenamente giàcchè condividiamo la stessa casa.. lei decisamente non era del mio stesso pensiero... sembrava divertirsi a creare problemi...

Ora... raccontarvi tutto sarebbe impossibile senza togliervi la voglia di leggere il mio blog vita natural durante quindi vi risparmio questo supplizio e mi limito all'essenziale... qualunque decisione si prendesse per organizzarci con la spesa lei era in grado di distruggerla in meno di una giornata... "io porto il detersivo da casa così non spendo i miei soldi quindi dovete portarli anche voi"... ok, facciamo che ognuna procura come vuole un detersivo..."e no, perchè se io porto il detersivo Tizio per il bagno che costa 1.60 euro voi non potete portare il detersivo Caio per i piatti che costa solo 1,40 euro..." ... e vai con la lista di detersivi che avevano più o meno lo stesso prezzo... per il quieto vivere...
Teneva tutte le sue cose chiuse a chiave in camera, comprese la padella per cuocere la carne e le cose per la colazione.. che poi bella mia ti voglio dire una cosa... ma ti pare che con le marmellate buonissime che fa la mia mamy io vado a fregare la tua comprata al supermercato.. ma va la... comunque...
la cosa peggiore era che Crudelia sembrava avere un potente influsso negativo anche su P. ... tanto che dopo pochi giorni erano finite anche a dividere la stessa camera... quella di E. rigorosamente chiusa a chiave...

Si erano create due fazioni... da un lato S. con cui mi trovavo decisamente bene... dall'altro Crudelia e la sua dama di compagnia... e io in mezzo, al centro tra Guelfi e Ghibellini perennemente in lotta...
Siamo andate avanti fino a Natale dopodichè, al ritorno dalle vacanze S. non è tornata a casa con noi, veniva si e no un giorno a settimana, al massimo due e io mi sono ritrovata da sola contro il nemico.. subito ho preso la palla al balzo... approfittando di un problemino di salute che era giunto nel frattempo ho ricominciato a fare la spesa per conto mio senza dover tenere conto a Crudelia del prezzo delle mie mele o di quanto avessi speso in una settimana per la carne... e soprattutto ricominciando a mangiare di tutto e non le solite tre cose a ripetizione..

Praticamente vivevo da sola... le loro seratine non prevedevano mai la mia presenza, ma naturalmente la loro falsità gli impediva di dirmelo in faccia, per cui facevano finta di andare a dormire presto lasciandomi come un baccalà al tavolo della cucina per poi guardare dvd, organizzare partite di giochi di società e così via nel loro bunker... neanche fossi stata sorda...

Poi, visto e considerato che esiste una grazia divina, E. ha cambiato lavoro e città e ha lasciato il nostro appartamento.. (evvai coi fuochi d'artificio... yuppiiiiiiii) e la sua dama di compagnia con lui... L'atteggiamento di P. nei miei confronti è cambiato dal giorno alla notte e fondamentalmente la nostra convivenza è proceduta molto meglio di come era iniziata... ma io sotto questo punto di vista non sono molto malleabile... non riesco a fidarmi di persone che come le bandiere si muovono a seconda del vento.. e siccome non sono una falsa, se la penso in un certo modo mi comporto di conseguenza quindi abbiamo vissuto insieme, ma sicuramente non siamo diventate grandi amiche...

Quell'anno è stato forse il peggiore della mia vita da universitaria fuori sede, per il resto ho cambiato casa, l'anno successivo, e svariate coinquiline... con alcune sono nate delle bellissime amicizie che durano nonostante le strade diverse intraprese e la lontananza... con altre finita la convivenza ci siamo perse di vista... in alcuni casi senza troppi rimpianti, in altri, invece, con un po di sana nostalgia... fino a che non c'è stato il boom del Faccialibro (facebook per intendersi)... e grazie agli enormi poteri del suddetto faccialibro un paio di giorni fa sono riuscita in un impresa in cui mi scervellavo da anni... rintracciare l'unica coinquilina con la quale avrei voluto rimanere in contatto del sopracitato secondo anno di vita universitaria... S. ... che sta per Schejla... vi dicevo che la nostra convivenza si è interrotta prima del previsto.. ci vedevamo poco, ma era nata una bella amicizia... poi mi è capitato di perdere il mio cellulare e con esso tutti i numeri salvati nella rubrica, compreso quello di Schejla... inoltre dopo aver comprato un nuovo cellulare ho anche cominciato ad utilizzare un nuovo numero di telefono... per di più anche lei aveva da poco cambiato numero e quindi non l'avevo ancora scritto sulla mia rubrica cartacea... insomma, non c'è stato verso di rintracciarla.. in questi anni ci ho provato in tutti i modi, ho cercato sulle pagine bianche ma, non sapendo il nome di suo papà ... niente... l'anno scorso sono stata al suo paese 4 giorni per un weekend e ho chiesto in giro, ma nessuno ha saputo darmi delle informazioni... poi l'altro giorno mentre trafficavo sul faccia libro provo ad inserire il suo nome... premo il pulsante cerca amici, ma non mi da nessun risultato... stavo per chiudere e ... zac.. mi si accende la lampadina... forse non c'è lei, ma potrei trovare qualcuno che la conosce... inizio la ricerca mediante l'università, il paese di nascita, provo ad inserire il nome del suo fidanzato dell'epoca (con cui progettava il matrimonio...) e alla fine mi torna il mente il nome particolarissimo di sua sorella e provo ad inserirlo... ed eccola li, la sorella di Schejla è iscritta al Faccialibro.. non me lo faccio ripetere due volte e le mando un messaggio spiegandole la situazione.. e dopo un paio di giorni mi arriva la sua risposta...


"CIao NENNA si sono proprio la sorella di SCHEJLA che adesso è quì con me insieme alla sua bimba di 13 giorni. Il suo numero é ..."


Inutile dirvi il piacere immenso che mi ha dato questa notizia... appena possibile andrò a trovarla e a conoscere la piccola erede...

E per tutti quelli che pensano che Fb sia solo una perdita di tempo... ebbene io vi ho dimostrato che, se preso a piccole dosi e usando il cervello, il caro signor Faccialibro ha dei poteri veramente eccezionali... :-)



venerdì 14 agosto 2009

Eccomi di ritorno...

Eccomi qui di ritornio dalla mia breve vacanza al mare... In realtà son tornata già da un paio di giorni, ma causa manutenzione pc riesco a scrivervi solo oggi!!
Che dire... le vacanze sono tutte belle, e tutte troppo corte... sono stata nelle Marche, a Sirolo, località molto bella e tranquilla che consiglio a tutti... ho preso quel poco sole che la mia pelle chiarissima mi consente, ho nuotato, mi sono rilassata... :-)

Poi sono tornata a casa e nel giro di due giorni... zacchete... ecco qua già la prima incavolatura... l'altro ieri sono andata a L'Aquila, sempre accompagnata dalla mia amichetta Mina... per pulire l'appartamentino e finire finalmente con questo benedetto trasloco... arriviamo e andiamo dalla padron di casa a farci dare le chiavi del nuovo appartamento... armate di scopa elettrica, mocho, detersivi e buona volontà siamo entrate e... APRITI CIELO...
Ora... io, a detta degli altri, sono un tantinello maniacale per quanto riguarda l'ordine e la pulizia, ma non sono una che rompe le scatole al prossimo e quindi non pretendo certo che tutti siano altrettanto maniacali (e infatti prima di traslocare ero andata io a pulire l'appartamento come piace a me...)... ma appena abbiamo aperto la porta una chiara verità ha immediatamente fatto breccia nelle nostre menti... in quella casa non c'era bisogno di pulizie, ma di una vera e propria disinfestazione...il suggerimento è arrivato dal naso prima ancora che dagli occhi... appena aperta la porta, prima ancora di accendere la luce sembrava di essere stati immersi in un posacenere... è apparso immediatamente chiaro e lampante che la ex inquilina della casa, non solo non si è minimamente degnata di dare una pulita alla casa quando se n'è andata, ma, a giudicare dalla mole di zozzuria che stava li dentro, non era molto propensa alle pulizie nemmeno quando ci viveva dentro...
tutto ciò che di bianco era presente in casa era diventato giallino causa fumo... più che una casa quell'appartamento era diventato una specie di ciminiera...
in terra vagavano soli e sconsolati babbalotti grandi come barboncini (chiamasi babbalotto un ammasso di batuffoli di polvere)... per non parlare della mole di capelli presenti in tutti gli angoli della casa...
Per di più a complicare la giornata che già era cominciata per storto si ci è messa anche la padrona di casa che si presenta a mezza mattinata e mi dice "secondo me non conviene che pulite"... allora ditelo che ce l'avete con me. Come non conviene che pulite??? l'avevo chiamata la sera prima e mi aveva detto che andava bene, che tanto dovevano chiudere le crepe dell'intonato (due crepette minuscole, una in cucina e l'altra in camera, unico segno del terremoto) ma era questione di poco, avrebbero messo un telo sotto e via... e ora mi vieni a dire che per chiudere le crepe devono mettere una rete sotto e quindi devono far cadere l'intonato, per cui è inutile pulire??? no scusa ma se me lo dicevi direttamente ieri sera?? mah... meglio non indagare sulla complessità della mente umana... :-)
Comunque dopo questa rivelazione abbiamo deciso di abbandonare le pulizie, anche perchè è apparso chiaro che la prima pulizia necessaria in quella casa è quella dei muri... dopo che entrando in camera ci siamo accorte che uno dei muri, esattamente quello su cui dovrebbero poggiare i letti, è color marrone... bleach...
Morale della favola abbiamo deciso di finire di pulire il bagno e rimandare il resto delle pulizie a dopo Ferragosto, dopo che avranno fatto i lavori necessari...
In ogni caso per pulire il bagno abbiamo impiegato praticamente tutta la mattinata... quindi vi lascio solo immaginare in che condizioni era...

Finite le pulizie del bagno siamo andate a mangiare al centro commerciale vicino casa e mentre stavamo dentro un negozio nel pomeriggio è venuta su una bella scossetta di terremoto.. che dire... è la prima scossa che ho sentito dopo quella del 6 aprile.. se prima di quella data le scossette così brevi ci facevano sorridere ora la musica è decisamente cambiata... Mina si è a malapena resaconto che si trattasse del terremoto... io, appena ho sentito il pavimento sussultare nel giro di una frazione di secondo avevo già il cuore in gola e la mente che vagava a tremila pensando alle cose più disparate... e ora mi domando... fra meno di un mese tornerò a dormire a L'aquila... ci voglio tornare e quindi sono contenta... ma alla prima scossa che cosa succederà... come reagiremo sentendo nuovamente quei rumori e quelle sensazioni ormai tristemente familiari??? Ai posteri l'ardua sentenza...

lunedì 29 giugno 2009

Trasloco...





Ebbene si... ieri mattina quasi tutta la mia vita da studentessa universitaria fuorisede è finita negli scatoloni... e li rimarrà fino alla fine di luglio, quando l'appartamento nel quale vivrò per il prossimo anno accademico sarà finalmente liberato dalla sua attuale inquilina... Perchè nel post 6 aprile tutte le nostre certezze sono crollate e quello che prima ci sembrava impensabile ora si rivela essere la soluzione migliore... così dopo sei anni di vita a L'Aquila in camera singola, evitando come la peste anche solo l'idea di poter stare in una doppia, mi appresto a traslocare dal mio attuale appartamento ad un appartamento più piccolo, nella stessa palazzina, ma al piano inferiore, in cui dovrò dividere l'unica camera da letto presente con la mia coinquilina F. ...
La decisione di traslocare non è stata facile... e mi sono ritrovata a stilare questa lista...


MINI APPARTAMENTO AL SECONDO PIANO
PRO:
  1. Camera singola con annessa privacy...
  2. Niente trasloco.. e non è poco!!
CONTRO:
  1. La camera grande (attualmente singola) verrà affittata come doppia... conseguenze: dovremmo dividere in 4 l'unica doccia (nonostante i due bagni...) e il frigorifero... che facevamo già fatica a dividere in 3... per non parlare della cucina... in 4 o si mangia tutti le stesse cose... o si fanno i turni per cucinare e sinceramente non so cosa sarebbe peggio...
  2. Possibili nuove coinquiline non necessariamente studentesse... ora come ora a L'Aquila chiunque può avere bisogno di una stanza in affitto...
  3. Possibili nuove coinquiline studentesse, ma antipatiche, fumatrici, caciarone, maleducate e quant'altro possa passare nella testolina di una che col cervellino viaggia sempre a tremila all'ora come me...

BILOCALE AL PRIMO PIANO:
PRO:
  1. Una sola coinquilina con la quale vado d'amore e d'accordo (almeno io, ma chissà se anche lei pensa di andare d'amore e d'accordo con me... mah..)... viviamo insieme già da tre anni, quindi zero sorprese...
  2. Al posto dei due balconcini del piano di sopra (accessibili dalle camere) un unico terrazzino, più grande, accessibile dalla cucina e tutto coperto... potrebbe sembrarvi una stupidaggine, ma la cosa comporta numerosi vantaggi: possibilità di posizionare sul balcone i secchi per la raccolta differenziata, che attualmente occupano metà dello spazio vivibile della nostra cucina... possibilità di mettere fuori lo stendino con i panni anche se il tempo minaccia o nevica, il che equivale a non avere più due stendini minimo ad occupare l'altra metà dello spazio vivibile della nostra cucina per tutto il periodo invernale... (ricordate che siamo a L'Aquila, l'inverno inizia a ottobre e va avanti ad oltranza...) possibilità di utilizzare il terrazzino come magazzino merci (quando si tratta di studenti fuori sede lo spazio non è mai abbastanza...) e, ultima ma non meno importante, possibilità di utilizzare il terrazzino per festicciole, cenette, o anche semplicemente prendere un sano caffè all'aria aperta senza dover uscire di casa...
  3. Forse ( e sottolineo forse...) un divano su cui poter guardare in tranquillità la tv senza doversi agitare sulle sedie in cerca di una posizione, non dico comoda... ma almeno accettabile...
  4. Bagno più spazioso e, soprattutto, provvisto di vasca...
  5. Più spazio nel frigo... nei mobili... e in genere nella casa ad esclusione della camera doppia...
  6. Tre rampe di scale in meno da dover fare in caso di nuova scossa...
CONTRO:
  1. Stanza doppia... alias... minuscolo spazio vitale...
  2. Affitto pressochè identico a quello che paghiamo ora per la singola...

Ora voi penserete che la mia scelta sia stata dettata dagli evidenti risultati di questa lista... in realtà no.. perchè questa lista ha finito solo per affollarmi il cervellino (già confuso di suo fin dalla nascita...) con ulteriori pensieri... perchè in fondo non sono i risultati numerici quelli che contano... e chi può dire che una singola sia meno importante di una vasca da bagno, un terrazzino, un po di spazio in più nel frigo??
mah... alla fine, dopo due notti insonni si è accesa nella mia testolina una lampadina, quella che è collegata direttamente con il cuoricino e si accende solo quando siamo veramente sicuri di volere qualcosa (anche se non ce ne siamo ancora resi conto....) e ho deciso di optare per il cambio di appartamento... Tra qualche giorno nel mio appartamento verrà ad abitare una delle tante famiglie di sfollati aquilani e tutte le mie cose verranno parcheggiate in un appartamento in attesa di poter essere sistemate in una nuova collocazione...
Ho pensato più volte se questa fosse o meno la decisione giusta.. beh, credo di si... forse richiederà qualche sacrificio in più, ma il mio cuore mi dice che è la scelta migliore che potessi fare in questo momento.. e lui, cari miei, non sbaglia quasi mai!!