"Ou ne voit bien qu'avec le coeur...
L'essentiel est invisible pour les yeuse"

(Antoine De Saint Exupery)

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mercoledì 9 novembre 2011

Il destino a volte fa brutti scherzi, ma altre ne fa anche di belli!!

 Mercoledì 9 novembre 2011, ore 12,oo circa.
Squilla il cellulare, leggo sul display un numero che non conosco. Rispondo.
Dall'altro capo del telefono arriva una voce dall'accento del nord che mi dice "Buongiorno cara Ilenia, la chiamo dalla scuola di pasticceria Tal dei tali . Non ci conosciamo, ma svolgendo alcune indagini sul web l'abbiamo individuata come possibile interessata ad uno dei nostri corsi per pasticceri professionisti! Le piacerebbe avere qualche informazione a riguardo?".
Nel mio cervello una vocina impreca contro internet e la privacy che va a farsi benedire, questa tizia ha addirittura il mio numero di cellulare, oltre che il mio indirizzo e-mail.
Rispondo gentilmente che si, mi farebbe piacere avere qualche informazione. La curiosità è femmina, si sa!
La signora mi spiega che il corso rilascia un diplima di specializzazione valido a livello nazionale, ha un costo totale di 2,200 euro, comprensivo di materiale didattico. Praticamente al costo non va aggiunto neanche il viaggio, visto che la parte teorica, della durata massima di 6 mesi, è da svolgersi a casa. Con l'ausilio di una piattaforma di e-learning, verranno fornite ai partecipanti delle videolezioni della durata complessiva di 100 ore. Il partecipante ha piena libertà di organizzazione, deve solo studiarsi le lezioni, con l'ausilio di libri di testo che vengono inviati direttamente al domicilio, e, al termine di ogni argomento, scrivere una breve tesina da inviare alla scuola con raccomandata. Finita la parte teorica seguono 4 mesi di tirocinio presso un laboratorio di pasticceria nella città più vicina (nel mio caso Roma), anche in questo caso con una notevole libertà di scelta dei turni (visto che molti dei partecipanti lavorano anche). Alla fine di questa seconda parte ci sarà un breve esame scritto da effettuarsi presso il laboratorio, e che verrà poi iviato alla scuola per la valutazione finale e il rilascio dell'attestato di frequenza dell'apprendistato e del diploma di specializzazione. 

Mentre la signora parlava il mio cervellino ha cominciato a stipulare mentalmente una lista dei pro e dei contro... e, stranamente, di contro non ne ha trovato neanche uno... di pro, invece, diversi. Innanzitutto come dice la mia mamma "la ricerca in Italia non la fa nessuno, ma le torte se le magnano tutti!!", cosa da non sottovalutare assolutamente. Effettivamente lei da mesi mi spinge a prendere in considerazione l'idea di fare un corso di pasticceria.. 
Il costo è piuttosto accessibile. Capisco che qualcuno potrebbe fraintendere questo mio punto di vista. Oviamente 2.200 euro non sono due lire, e di certo non intendo sputare sul denaro, non sono stata educata in questo senso. Però, ovviamente, io parlo per me, per la mia situazione. Senza aggiungere che, sinceramente, quando la signora mi ha chiesto se volevo sapere l'ammontare del costo, e io ho risposto affermativamente, ho pensato che sparasse almeno il doppio. 
Comunque,terminata la conversazione ho trovato anche un "contro".. l'iscrizione può essere effettuata entro il 21 di questo mese, data spaventosamente vicina per la mia indecisione cronica!

Lo stage sta andando bene, e mi piace stare in laboratorio. Ma mi sto anche rendendo conto di quanto sia difficile questa professione. Tre quarti delle persone che lavorano in laboratorio, hanno più di 40 anni e sono precari da una vita, e probabilmente per il resto della vita. Che prospettive posso avere se decido si fare la ricercatrice e di continuare sulla strada scelta anni fa??
E se, invece, decidessi di cambiare rotta? Se dovessi scegliere un alternativa al mestiere di ricercatrice la pasticceria sarebbe sicuramente ai primi posti. Mi piace, mi rilassa. E credo anche di essere abbastanza portata. Insomma, è un mestiere che potrei imparare velocemente e con buoni risultati. 
Inoltre, in un futuro neanche poi così lontano potrei anche decidere con calma di aprire una mia attività, molti dei paesi vicino al mio sono sprovvisti di una pasticceria, e potrebbe essere un buon investimento per il futuro. Un investimento senza altissime pretese, ovviamente, ma anche con pochissima concorrenza (certo, aprire una pasticceria a Roma potrebbe essere più remunerativo, ma anche più costoso e con una concorrenza decisamente più alta).
 

Insomma, dopotutto una cosa non e sclude l'altra ed entro luglio 2012 potrei essere Dottoressa in biotecnologie mediche e pasticcera professionista... allettante no?? 
E se il destino mi stesse lanciando dei segnali?? Voi che dite??
Per accompagnarvi nella riflessione vi lascio con le foto delle mie ultime fatiche... in tema di pasticceria, ovviamente!! 










domenica 25 settembre 2011

Aggiornamenti e novità!!

Ariecchime.. almeno così si direbbe dalle mie parti!! 
Sono in un periodo di allergia acuta da connessione... vorrei scrivere tante cose, ma fondamentalmente non ne ho voglia, non ho voglia di stare al computer, ho bisogno di muovermi, di sfogare lo stress accumulato in questi mesi!!
Ho finito la tesi, da un paio di settimane... ma non la discuterò!! No, no, non sono impazzita!!
E' solo che mi è stata offerta l'opportunità di fare uno stage, nell'ambito di un progetto di incontro tra giovani laureandi e imprese!! Sono stata molto indecisa, ma alla fine ho deciso di partecipare!! Ho voglia di vedere come si fa ricerca, quella vera, e non la "pseudoricerca" che si fa nelle ore di tirocinio all'università"! 
Non lo faccio perchè spero di sistemarmi, lavorativamente parlando; so che le probabilità che lo stage si concretizzi con un'assunzione, seppur a tempo determinato, sono molto basse, bassissime direi! Però ho voglia di fare questa esperienza. 
La mia carriera universitaria è stata un fallimento su più fronti.. inizialmente ho sofferto moltissimo la lontananza da casa, sono stata costretta a cambiare ordinamento e a ridare dieci esami per completamento crediti, poi c'è stato lo scoglio del prof Mazza e del suo esame insuperabile, nonostante lo studio forsennato, per mancanza materiale del tempo necessario (un ora per svolgere una quarantina tra problemi e quesiti di chimica, senza calcolatrice, ovviamente!), poi il tirocinio per la Tesi e l'infarto al mio relatore, e infine il terremoto e lo sconquasso fisico e psicologico che ha causato! 
Ho fatto i miei errori, e non credo di averlo mai negato, ma è anche vero che non me ne è andata bene una!!
Da un paio di anni ormai la mia motivazione è scesa sotto lo zero e sto andando avanti più per rispetto verso i miei genitori e verso me stessa e le ore passate a studiare e lavorare, piuttosto che per mera passione. 
D'altro canto mi dispiaceva buttare tutto alle ortiche senza averci neanche provato.. bene! Questo stage mi sembra il giusto compromesso, almeno potrò dire di aver fatto un tentativo.. forse è solo una magra consolazione per mettermi a posto con la coscienza, ma non mi interessa. In questo momento i miei progetti per il futuro sono molto diversi dal fare la ricercatrice precaria e senza stipendio a vita... credo di volere di più, e credo anche di meritarlo, senza falsa modestia. 
Forse l'università è stata un grande errore, ma credo che proseguire su questa strada, mi porterebbe a vivere in futuro con il rimorso di non aver avuto il coraggio di buttarmi, di cercare la mia strada altrove, e non è quello che voglio! 
Farò questo stage perchè spero che, una volta terminato, il mio cuore sappia indicarmi la mia strada;spero di uscire dall'ultima giornata di stage pensando "Si, voglio fare la ricercatrice" oppure "No, non è questo il mio posto"..
A quel punto discuterò la tesi e proseguiro dritta per la strada che avrò scelto!!
Oltre questa novità la mia vita procede più o meno sempre allo stesso modo, mi godo le ultime giornate di sole, leggo leggo leggo, e mi dedico ai miei mille hobby! Perdonatemi se non passo da mesi a salutarvi, ogni tanto apro e leggo qualcosa dai vostri blog, ma davvero non riesco a stare seduta davanti al pc per più di qualche minuto!! 
Passerà, credo.. e spero! un abbraccio a tutti voi!!

domenica 3 luglio 2011

Settimana nera..

Manco dai vostri blog da tanto, da troppo.. ancora un paio di mesi e poi spero di riuscire ad allentare gli impegni e riprendere una vita con ritmi decenti!! 
Quella che sta per finire è stata decisamente una settimana da dimenticare, una settimana nera, di quelle che cominciano male e finiscono peggio... 
Una settimana in cui alla rabbia si sono affiancate piano piano l'attesa di una notizia e la speranza che sia quella che vogliamo sentire.

Vi lascio con la frase di una canzone, una canzone scritta da Alberto, il musicista picchiato e ridotto in fin di vita sabato scorso a Roma... 
un ragazzo come noi... un nostro coetaneo..
un mio compaesano...



Zeta ha il corpo di un uomo
ma i sogni di un ragazzino...
tra la folla soffoca
senza folla muore...
 
Forza Albè!!!

martedì 10 maggio 2011

E aspetto...

Non ci credo. Che i terremoti si possano prevedere. Che domani ce ne sarà uno distruttivo a Roma. Che il 21 dicembre 2012 finirà il mondo. Non ci credo.
Ma il mio inconscio evidentemente ha un punto di vista diverso dal mio. 
Non dormo, da tre giorni. 
Appena provo a chiudere gli occhi sento il boato, quello che ho sentito il 6 aprile 2009 alle 3,32. Sento il letto muoversi. Improvvisamente mi trovo il cuore in gola che palpita forte forte.
Mi ritrovo a pensare che forse stasera dovrei andare a letto vestita. O forse non dovrei proprio andarci. 
Oggi mentre mamma preparava il pranzo le è caduto un coperchio. Io ero al piano di sopra, nel termine di una frazione di secondo mi sono catapultata di sotto. Mentre scendevo le scale non riuscivo neanche a pensare, figuriamoci a ragionare.
Continuo a leggere articoli che smentiscono le previsioni del terremoto di Roma, e mentre leggo continuo a immaginare Roma, la mia Roma, distrutta. E piango. E penso a tutte le persone che potrebbero non esserci più. E ripenso a Giusy. 
E non dormo. E piango. E ho pochissima fame. E aspetto di vedere quel che succederà.

E penso che mia nonna ha ragione, quando dice (tradotto in italiano) "chi è stato morso dalla vipera, ha paura anche delle lucertole".

mercoledì 6 aprile 2011

6 aprile 2011

Oggi sono due anni.
Oggi il laboratorio di Biologia Molecolare della facoltà di Biotecnologie dell'Aquila, ricostruito dopo il terremoto, è stato intitolato alla memoria di Giusy Antonini e Nicola Bianchi, i due studenti di biotech morti a causa del sisma.
E dopo due anni, Giusy, mi manchi, e non sai quanto.



 

domenica 3 aprile 2011

AGNELLO vs PASQUA

Visto che in questi giorni, come ogni anno in Quaresima, è molto acceso il dibattito sul mangiare o meno l'agnello a Pasqua... anche io voglio dire la mia!!




Ecco i dieci motivi per cui MANGERO' L'AGNELLO A PASQUA...
  1. Perchè come cucina le costolette d'agnello mia mamma, non lo fa nessuno, e A ME... ME PIACE PROPRIO!
  2. Perchè durante tutto l'anno mangio mucche, maiali e maialini, pecore, conigli, cinghiale, pesci di tutti i tipi, polli e galline... non mangiare l'agnello a Pasqua sarebbe una forma di razzismo, e IO NON SONO RAZZISTA!
  3. Perchè mangiare l'agnello a Pasqua è una tradizione, e IO AMO LE TRADIZIONI!
  4. Perchè se nessuno mangiasse più l'agnello, molte piccole aziende locali andrebbero a scatafascio, e molte famiglie finirebbero sul lastrico, e IO NON VOGLIO che questo accada!
  5. Perchè in Natura esiste la catena alimentare, il più piccolo viene mangiato dal più grande... è così dall'era dei tempi e così sempre sarà, quindi MANGIARE L'AGNELLO NON E' CONTRO NATURA!
  6. Perchè non lo mangio solo a Pasqua, ma anche in altri momenti dell'anno. Non mangiarlo a Pasqua sarebbe da incoerenti, ed IO SONO UNA PERSONA COERENTE!
  7. Perchè rispetto il tempo che la mia mamma passa a cucinare per noi, e per questo MANGIO TUTTO SENZA PROTESTARE!
  8. Perchè non condivido, anzi non credo minimamente alla teoria per cui mangiare carne è dannoso per il nostro organismo... CAZZATE! Mangiare chili di carne tutti i giorni può essere dannoso, ma mangiarla due o tre volte a settimana come faccio io non lo è, se non altro perchè siamo stati creati onnivori.. altrimenti saremmo stati degli erbivori, non trovate???
  9. Perchè qualche giorno fa leggendo una discussione sull'argomento, sulla bacheca di fb di un amico, ho commentato dicendo la mia, ovvero che io mangio carne tutto l'anno, e conseguentemente non mi pongo il problema a Pasqua... mi è stato risposto (non dal mio amico, ci tengo a precisare) che sono una bestia... e a me queste prese di posizione estreme e maleducate, fanno davvero imbestialire.
  10. Perchè dopo un attenta analisi della questione non sono riuscita a trovare un valido motivo per cui non dovrei, e quindi fino a che non l'avrò trovato, continuerò a mangiare tranquillamente l'agnello a Pasqua e a dormire altrettanto tranquillamente la notte!
Scherzi a parte, spero che questo post non abbia offeso nessuno, perchè non era affatto mia intenzione! 
Era solo un modo scherzoso affrontare un argomento che mi frulla in testa da un po'.
Rispetto profondamente chi la pensa in modo diverso da me, anche se credo che in molti siano un tantino incoerenti... accetto il discorso di essere vegani, e non mangiare prodotti animali... non lo condivido, ma lo accetto. 
Ma non capisco chi vegano non è, e, nonostante mangi carne tutto l'anno, si senta poi così arrabbiato nei confronti di chi decide di mangiare l'agnello a Pasqua... cos'è, la mucca e il maiale meritano forse meno rispetto???
Io penso che non ci siano molte differenze!! 
Soprattutto non capisco perchè, in un mondo che si definisce civilizzato, non si possa esprimere la propria opinione senza dover essere per forza "etichettati".
Ognuno è libero di pensarla come vuole e comportarsi di conseguenza. Io sono pronta a cambiare idea, solo gli stupidi non lo fanno.. a patto che qualcuno però mi faccia presente dei motivi validi per cui farlo.
Si può tranquillamente esporre una propria opinione, senza necessariamente attaccare chi si limita a dire di non essere d'accordo, voi non trovate??

sabato 19 marzo 2011

Festeggiando....

Eccomi qui.. avrei voluto farvi leggere questo post ieri, ma poi ho deciso di aderire alla giornata di silenzio per il Giappone.. :(
E così eccoci a oggi... 
Oggi ho molte cose da dirvi, ma tutte con lo stesso denominatore comune... i festeggiamenti!!!

Inizio con il fare gli auguri all'uomo più importante della mia vita, il mio Papy... che oltre ad essere un papà, si chiama anche Giuseppe... quindi, AUGURONI DOPPI!!

Ora, invece, dobbiamo fare un piccolo passo indietro... dobbiamo tornare a 48 ore fa... quando tutta l'Italia.. vabbè, diciamo quasi tutta... si è animata dei colori della nostra amata bandiera per onorare il 150° Anniversario dell'Unità del nostro Paese... Non voglio dilungarmi su questo argomento... mi limito a dire che io, nonostante tutto, sono orgogliosa di essere italiana e mi piacerebbe che, in futuro, imparassimo tutti ad amarla un po' di più questa nostra Patria, e non soltanto quando ce lo impone un anniversario... 
Sentire i bambini delle scuole intonare l'inno d?italia completo, mentre sfilavano per le vie del paese portando una grande bandiera è stata un'emozione immensa... ma i nostri festeggiamenti per il 17 marzo sono andati oltre.. oltre la Patria, oltre l'anniversario, oltre il Tricolore.. 

Il 17 marzo è stato anche il secondo compleanno della mia adorata Pulcetta... 
E questa è la torta di Handy Manny che ho realizzato con le mie manine, e, soprattutto, con il cuore, per lui... :)
... vabbè, forse tanto oltre la Patria e il Tricolore, dopotutto, non siamo andati... ;D








martedì 15 marzo 2011

Fioretti quaresimali...

Voi fate il fioretto in Quaresima?? Io lo faccio fin da quando ero piccina, fin da quando sentii parlare per la prima volta  del digiuno dalle carni, inteso non come digiuno dalla ciccia, quella che si mangia, ma digiuno da qualcosa a cui teniamo, un piccolo sacrificio, ecco... io il mio piccolo sacrificio lo faccio ogni anno... chiaramente non è sempre lo stesso... dipende da anno ad anno... dipende da quello che sento in quel momento... e di solito è un sacrificio doppio... rinuncio a qualcosa e cerco di contenere qualche piccolo difetto del mio carattere... la rinuncia è quasi sempre volta ai dolci, di cui sono golosissima... 
Il lato più difficile, però, è sicuramente  quello del carattere.. modificare i propri difetti, cercare di contenerli, non è affatto facile... a volte non ci accorgiamo neanche di averli, i difetti, almeno non subito, non senza rifletterci su... io, ad esempio, ero permalosissima... ho usato il passato, ma in fondo lo sono ancora! Niente a che vedere con qualche anno fa, però!

Così qualche anno fa il mio fioretto è stato proprio questo: cercare di offendermi di meno, almeno non per le cose futili... credete che sia facile?? Io non pensavo di offendermi.. se qualcuno mi faceva un'osservazione, non pensavo mica "ok, adesso mi offendo".. appendevo il muso e basta.

Credo che riconoscere un proprio difetto sia la prima e indispensabile fase per riuscire a contenerlo... e oggi posso dire di esserci riuscita.. ora, la maggior parte delle volte, mi rendo conto quando sto per offendermi per una stupidaggine, e allora mi sforzo di farmi uscire un sorriso... qualche volta non faccio in tempo, e mi offendo lo stesso!

Quest'anno il mio fioretto è molto importante, e spero di riuscire a portarlo a termine!!
Intanto mi tocca preparare una torta per il compleanno della Pulcetta... senza poter leccare la crema avanzata nella pentola... se non è sacrificio questo!!

domenica 13 marzo 2011

Di terremoto, tsunami e rischio nucleare..

Dopo quasi due anni mi basta sentire la parola "terremoto" per rivivere attimo per attimo quei maledetti 37 secondi che hanno distrutto L'Aquila e messo in ginocchio la sua popolazione... dopo quasi due anni mi sembra ancora di vedere i muri di casa mia dondolare, l'armadio arrivare a pochi centimetri dal mio viso e poi tornare a sbattere violentemente contro la parete, le scale muoversi sotto i miei piedi mentre cerco di uscire dal palazzo, i mobili schiantarsi a terra e il loro contenuto volare da qualunque parte, come all'interno di un vortice... dopo quasi due anni sono ancora lontana dal dimenticare quella terribile notte e forse è per questo che non riesco a guardare il tg in questi giorni... non voglio vedere le città distrutte, il conto delle vittime che sale incessantemente ora dopo ora, le immagini più cruente che vengono mostrate il loop per tutto il giorno, in tutti i tg, a tutte le ore... 
Sono combattuta tra la voglia di sapere, di conoscere quello che realmente è successo e il terrore di piombare di nuovo in quel vortice di apatia e paura dal quale faticosamente sto cominciando ad uscire... e del quale, guardando quelle immagini catastrofiche, mi vergogno anche un po'.

D'altro canto c'è anche la curiosità, verso un paese che è riuscito a dominare la natura molto più di quanto non lo abbiano fatto tutti gli altri, verso un paese che riesce ad uscire praticamente indenne da scosse maggiori di 7 gradi, quando L'Aquila è stata distrutta da una scossa di appena 6,4... 
verso una popolazione che è riuscita ad affrontare con sorprendente compostezza e lucidità una tragedia di proporzioni inimmaginabili... 
Avete provato a pensare che se non fosse stato per lo tsunami, dal quale, purtroppo, credo che nessun paese riuscirà mai a proteggersi, il Giappone avrebbe riportato dei danni minimi a seguito di una scossa di 9 gradi??
Mi verrebbe da dire che dovremmo imparare da queste persone, ma è pura utopia... noi dovremmo imparare innanzitutto ad utilizzare il cervello in modo diverso, a non puntare sempre ad essere più furbi degli altri, a non fregare alla prima opportunità... a noi mancano le basi, l'ABC, è questo il problema... ai nostri costruttori, alla maggior parte almeno, non interessa di portarsi all'avanguardia sui sistemi antisismici.. perchè se si può utilizzare cemento scadente e la metà del ferro necessario, per risparmiare e guadagnare di più, noi lo facciamo e chissenefrega se un giorno un terremoto butta tutto giù..
Questa è la triste realtà. 

Al Terremoto e allo tsunami, poi, si è aggiunto anche il rischio di contaminazioni nucleari... argomento verso il quale sono particolarmente sensibile... forse perchè faccio parte della generazione di Cernobyl, e soprattutto di quella fetta di popolazione che a distanza di km e tempo ha conosciuto sulla propria pelle le conseguenze del disastro che colpì la città Ucraina nel 1986... 
Esattamente avevo 18 anni quando ho cominciato ad avvertire i primi sintomi.. non stavo bene, dimagrivo a vista d'occhio, dormivo poco, passavo da momenti di nervosismo acuto a attimi di semidepressione... è bastato poco ai miei per rendersi conto che qualcosa non andava e dopo quasi un anno di ricerche, analisi e test di ogni tipo, ricordo come fosse oggi il verdetto finale pronunciato dal mio dottore dell'epoca... "ormai possiamo dirlo con certezza, hai il Morbo di Stocavolo (pardon... posso vantarmi di avere un morbo dal nome impronunciabile!)... è una malattia con la quale dovrai imparare a convivere, non c'è una cura, è una malattia cronica, ma tenteremo di tenerla sottocontrollo e ci riusciremo! La tua generazione, la generazione di Cernobyl, ha visto un aumento esponenziale dei casi di malattie autoimmuni tipo questa, siete stati colpiti, vostro malgrado, da una delle più eclatanti contaminazioni che l'umanità riesca a ricordare".
E così eccomi ad oggi, a 27 anni, con il metabolismo sempre  per fatti suoi nonostante le 8 pasticche che prendo giornalmente, le analisi settimanali e i controlli mensili, a riflettere sulla tragedia più grande che ha colpito il mondo negli utlimi anni, a pensare a quelle persone che hanno perso tutto e a quelle che molto probabilmente hanno perso buona parte della propria salute, una delle cose più preziose che abbiamo... 
A riflettere sul fatto che, nonostante la malattia e il terremoto vissuto sulla mia pelle, posso e devo comunque ritenermi fortunata, una privilegiata, in qualche modo. Perchè il terremoto può uccidere, ed io ho avuto la fortuna di raccontarlo... perchè le rediazioni mutilano pesantemente, ed io, seppur drogata di medicinali, faccio una vita più che normale.
Bisogna sempre trovarsi davanti a situazioni estreme per capire quanto effettivamente siamo fortunati? Io credo di no, basta solo imparare ad apprezzare  le piccole cose che quotidianamente ci troviamo di fronte, e sperare nel futuro e nel destino, o in qualcosa di più grande, per chi, come me,  ama credere che esista.

E così tra una riflessione e l'altra spengo la tv, accendo lo stereo e mi lascio trasportare dalla musica... 
Buona domenica!!

venerdì 18 febbraio 2011

Essere sorelle...

Essere sorelle è cantare insieme sistemando la camera... e ridere a crepapelle per una parola sbagliata...
Essere sorelle è andare al cinema a vedere Harry Potter dopo mesi di conto alla rovescia...
Essere sorelle è un cassetto di album e foto di viaggi, gite e giornate speciali... è una scatola di biglietti di concerti e spettacoli...
Essere sorelle è camminare sempre mano nella mano...
Essere sorelle è rilassarsi nell'idromassaggio, dopo un'ora di nuoto libero...
Essere sorelle è capire sempre tutto, senza bisogno di parole...
Essere sorelle è svegliarsi la mattina e saltare nel letto vicino al tuo...
Essere sorelle è conservare un tovagliolo da bar, con su scritta una data speciale...
Essere sorelle è "incontrarsi" dentro casa e abbracciarsi all'improvviso...
Essere sorelle è aprire l'armadio e scegliere cosa mettere tra i nostri vestiti...
Essere sorelle è rispondere "boh" alla domanda "a che ora è rientrata tua sorella stanotte?"
Essere sorelle è scoppiare a ridere all'unisono ripensado a quella volta che...
Essere sorelle è una piccola discussione finita con un dolce bacetto...
Essere sorelle è cantare in macchina le canzoni della nostra compilation..
Essere sorelle è chiacchierare in piena notte, sorseggiando una tisana sotto le coperte...
Essere sorelle è semplicemente meraviglioso!!

mercoledì 2 febbraio 2011

E' mai possibile??

Ieri sono stata in ospedale a L'Aquila a fare la mia solita visita mensile di controllo, in quanto portatrice abbastanza sana (almeno in questo periodo!) di una malattia cronica invalidante.. ma questa è un'altra storia che un giorno forse vi racconterò... 

Vi dicevo che ieri mattina ero in ospedale ed ero seduta nella saletta d'aspetto... in attesa, appunto, che scendesse il Prof. per iniziare le visite... 
Mentre leggevo il mio libro mi si è seduta vicino una ragazzina. Avrà avuto sui 14-15 anni, si è seduta ed ha cominciato a dondolarsi avanti e indietro sulla sedia. La mamma è arrivata correndo, le si è seduta davanti e ha cominciato a darle pacche sulla spalla imponendole di star ferma.
Dopo qualche minuto la ragazzina ha cominciato a parlare ad alta voce "Sto messa male io"... "Adesso sono contenti a scuola" ... "Cos'è quello?" rivolgendosi alla mamma e indicando un libro che leggeva un'altra ragazzina seduta davanti a noi... La ragazzina era palesemente autistica, anche se in forma lieve... ma chiaramente non è questo il problema.
Nella saletta, a parte qualche sguardo imbarazzato, nessuno ha mostrato il minimo interesse per la situazione, nessuno si è infastidito per la sua invadenza, nessuno ha mostrato il minimo di irritazione per quello che ha detto o fatto quella ragazzina... nessuno, tranne sua madre. 
Sono rimasta sconvolta dal comportamento di quella donna... era palesemente urtata e imbarazzata per il comportamento della figlia, che ripeto, a parte qualche commento ad alta voce non stava facendo assolutamente nulla. 
Quella donna si vergognava in maniera esplicita e palese delle condizioni della figlia.
E' stata tutto il tempo a guardarsi intorno con aria imbarazzata e nervosa, appena la ragazzina iniziava a parlare, la ammoniva con un secco "sta zitta"...

E' una cosa che mi ha lasciato addosso una tristezza immensa... come può una mamma vergognarsi della propria figlia? Io non ho figli eppure non riesco a concepire una cosa del genere. 
Facendo volontariato presso una casa famiglia per bambini disagiati, ho visto molti bambini, in condizioni peggiori della sua, andare avanti e migliorare proprio e soprattutto a causa del sostegno e dell'amore dei proprio genitori e delle persone che si occupavano di loro... e allora ho pensato a quella ragazzina. Una mamma che si vergogna e non accetta  la condizione della propria figlia, può essere una buona mamma? può aiutarla nella sua crescita, può darle il sostegno di cui ha bisogno??
Io non ve lo so dire.. quello che so è che il comportamente di quella donna non mi è piaciuto, non l'ho condiviso, e a giudicare dagli sguardi, non ero l'unica in quella saletta a pensarla così.

lunedì 24 gennaio 2011

Buste di plastica au revoir!!

L’inizio del 2011 ha segnato un importante passo in avanti per la salvaguardia del nostro pianeta... lo STOP assoluto alla produzione e commercializzazione delle buste di plastica!
Chiaramente, come ogni cambiamento che si rispetti, la notizia è stata immediatamente accompagnata da pareri discordanti!
Il mio è decisamente favorevole, per quanto concerne la sua importanza a livello ambientale... mentre è del tutto indifferente per quanto riguarda il suo impatto sulla vita dei cittadini e la loro quotidianità... e questo semplicemente perchè già da svariati anni, nella mia famiglia, il consumo di buste di plastica si riduce alle tre volte a settimana che buttiamo i rifiuti non differenziabili, mettendoli appunto all’interno degli appositi sacchetti della spazzatura (che chiaramente abbiamo subito provveduto a sostituire con quelli totalmente biodegradabili).

Le buste di plastica  a mia mamma non sono mai piaciute... e di conseguenza ha abituato noi figlie a portare sempre nella borsa una valida alternativa!! Perchè diciamolo... di alternative, anche molto più comode, ce ne sono moltissime... 

Innanzitutto da anni si trovano in commercio le buste riutilizzabili: le compri una volta e poi basta portarsele dietro quando si va a fare la spesa! Ce ne sono tantissimi modelli che, oltre ad essere riutilizzabili, sono anche richiudibili... nella borsa occupano poco più di un normale portafogli!! Altre più grandi e capienti per la spesa grande!!
Questo è il mio personalissimo armamentario di buste da borsa, come le chiamo io.. 
... comode e molto molto utili!!
Tra le critiche più gettonate ho sentito alcune persone commentare che con questa soluzione si obbligano i cittadini a comprare i sacchetti per l'immondizia... ok! Ma un rotolo di sacchetti (magari non di marca, ma in fondo ci va dentro l'immondizia...) costa sicuramente meno di un pari numero di buste del supermercato, che comunque non vengono quasi mai date gratuitamente e, particolare non irrilevante, arrivano a casa integri e non tutti bucherellati, con il rischio di dover pulire il secchio ogni volta! 
E poi in ogni caso in tutti i negozi continueranno ad essere vendute le buste biodegradabili ( a prezzi improponibili) o quelle di carta (a prezzi ancora più improponibili)... 
Che poi per evitare di far soffocare la Terra sotto una coltre di plastica ci siano molti altri passi da fare, sono estremamente d'accordo... ma questo è un altro discorso!
Insomma, mi sembra che di alternative ce ne siano davvero molte, e allora, dico io, smettiamola di fare processi inutili per ogni singola cosa, e cominciamo a fare qualche piccolo ma serio passo per questo pianeta, qualcosa che sia più concreto delle parole buttate al vento!!



lunedì 10 gennaio 2011

2011 al via...

Ci siamo, l'anno nuovo è iniziato, tra brindisi, divertimenti e tanti buoni propositi! 
In questo periodo non riesco ad essere presente sui vostri, e sui miei, blog come vorrei! Un pochettino di tempo riuscirei anche a trovarlo.. il problema è che dopo aver passato la giornata davanti allo schermo del pc a scribacchiare, leggere articoli e lavorare alla tesi... nei momenti di pausa i miei occhi sentono l'urgente bisogno di riposarsi lontani dai pixel, e così va a finire che preferisco dedicarmi ad altro, e nella mia testa continuano ad affollarsi milioni di spunti per post che probabilmente non scriverò mai!

Non sono tra quelli che, finito un anno, tirano le somme e buttano giù un bilancio... però a volte mi capita, anche durante l'anno di farlo, di fare un punto della situazione.
Ieri è stato uno di quei giorni. Ieri io e la Mamy dovevamo uscire per fare compere. Ieri la Mamy è entrata in bagno mentre finivo di prepararmi per vedere se ero pronta. Ieri io e la Mamy abbiamo scherzato in bagno prima che lei scendesse. Ieri, solo pochi istanti più tardi, ho sentito un tonfo e delle urla, sono uscita dalla camera, mi sono affacciata per le scale e ho visto la Mamy stesa a terra con il sangue sul viso. 
Ieri la Mamy è scivolata mentre scendeva la scale, cadendo con il viso contro il tavolo della sala...

Ieri sera, dopo essere tornati dal pronto soccorso, dopo aver saputo che in fondo è andata bene e la Mamy se l'è cavata con un ginocchio gonfio, un occhio nero e una decina di punti sulla fronte, mentre ero da sola in camera nel mio letto, ho tirato le mie somme... 9 gennaio 2011... 1 anno, 9 mesi e 3 giorni dopo il terremoto del 6 aprile 2009... e una cicatriche con la quale probabilmente dovrò imparare a convivere.
Perchè le cose sembrano andare meglio, sono sicuramente più tranquilla da quando sono tornata al paesello. Penso meno spesso a quello che è stato e a quello che poteva essere, alle persone che non ci sono più, a quello che non gli ho detto e che avrei voluto dirgli... non ho costantemente davanti agli occhi il risultato di quei pochi maledetti istanti.. però c'è qualcosa dentro di me che mi mantiene legata a quei momenti... Ora mi rendo conto di quanto ero tranquilla e spensierata prima del terremoto, e di quanto poco riesco ad esserlo adesso... e non parlo degli attacchi di panico che ho avuto nei mesi successivi e che ormai sono un lontano ricordo. Parlo di una paura più sottile, che mi segue costantemente, facendomi pensare al peggio per qualunque stupidaggine... perchè da un anno, 9 mesi e tre giorni a questa parte io ho il terrore di perdere quello che ho... ho il terrore che possa succedere qualcosa alle persone che amo, in primis i miei genitori e mia sorella... al minimo rumore salto su, quasi ad aspettare che da un momento all'altro possa succedere l'imprevedibile...
Poi mi ripeto che passerà, che con il tempo la cicatrice smetterà di far male... ma non so se ci credo fino in fondo. La verità è che quella notte mi ha rubato un piccolo angolo di cuore, lo stesso che a volte mi fa ancora male.

Detto questo l'anno nuovo è iniziato, e questo cari miei sarà un anno di grandi progetti! :)

venerdì 24 dicembre 2010

Un Sereno Natale...

Quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.
La prima disse: "Io sono la PACE, ma gli uomini non mi vogliono. Penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi".
Così, a poco a poco la candela si lasciò spegnere lentamente...

La seconda disse:" Io sono la FEDE, ma purtroppo non servo a nulla; gli uomini non ne vogliono sapere di me, non ha senso che io resti accesa".
Appena ebbe terminato di parlare una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.

Triste triste la terza candela a sua volta disse: "Io sono l'AMORE, ma non ho la forza per continuare a rimanere accesa; gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Troppe volte preferiscono odiare!".
E senza attendere oltre si lasciò spegnere.

Un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente.
"Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!"... e così dicendo scoppiò in lacrime.
Allora la quarta candela, impietositasi disse: "Non temere, non piangere! Finchè io sarò accesa, potremmo sempre riaccendere le altre tre candele: io sono la SPERANZA!".
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime il bimbo prese la candela e riaccese tutte le altre...*

Auguro a tutti voi di trascorrere un sereno Natale con le vostre famiglie, ricco di serenità, di gioia e soprattutto di tanta speranza!
Buon Natale!!


"Ed ecco la stella, che avevano visto spuntare,
li precedeva, finchè giunse e si fermò
dove si trovava il bambino"
                                                                            (Mt 1,9)












* Racconto tratto dalla Veglia di Natale animata dal gruppo scout del mio paesello!

mercoledì 13 ottobre 2010

Precari vs Pensione

Stavo scrivendo un post.. poi ho letto un articolo, e allora ho cancellato il mio post. Oggi non scrivo nulla di mio, oggi voglio farvi leggere questo articolo, di cui non conosco il grado di attendibilità, per l'esattezza.
Ma se quello che è stato scritto è vero, stiamo davvero toccando il fondo, e io comincio ad essere seriamente preoccupata sul futuro in cui si troveranno a vivere i nostri figli...

 Silenzio dei Media o scatta la rivolta.

lunedì 13 settembre 2010

Pensieri..

..Tu fai vedere al tuo sogno che veramente 
ci tieni a incontrarlo, 
senza pretendere che lui faccia tutta la strada 
da solo per arrivare fino a te, 
poi le cose accadono. 
I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi...

(Fabio Volo)

martedì 10 agosto 2010

Notte di San Lorenzo

Notte di San Lorenzo... Notte di cieli stellati e stelle cadenti... Notte di coperte stese sull'erba... Notte di nasi all'insù... Notte di desideri  e speranze...
Notte di stelle luminose... Notte di stelle amiche a cui confidare i propri pensieri...
Notte di campi scout e veglie alle stelle... Notte di costellazioni e preghiere... Notte di guide addormentate sull'erba intorno al fuoco... Notte di pensieri racchiusi in un pezzettino di carta e sigillati dalle fiamme di un falò... Notte di "quella è l'orsa maggiore!" "No, quella è la minore!" ... Notte passata a scegliere una stella amica...

Notte di ricordi e riflessioni...

venerdì 16 luglio 2010

A volte capita...

A volte capita di essere cresciuta in un piccolo paesino di campagna....
Capita che la tua mamma e il tuo papà abbiano un orticello al quale si dedicano dopo il lavoro...
Capita di vivere per conto tuo e di tornare a casa per il weekend ogni due settimane...

e allora capita che al momento di ripartire la tua mamma ti abbia già preparato due borse termiche piene di frutta e verdura dell'orto, di quella genuina, che sa di frutta e verdura... di formaggi fatti in casa e carne di quella buona, che sai da dove viene... e magari anche un bel dolcetto appena sfornato... !!

E capita che mentre carichi tutto in macchina la tua mamma arrivi con un'altra borsa piena di scatoline e ti dica "ti ho preparato un po di cosette già pronte"
E tu.. "Ahh.. cosa?"
E la mamma... "zucchine grigliate, parmigiana di zucchine, zucchine gratinate, zucchine ripiene, zucchine marinate..."

E a quel punto capita di pensare... ".. unite a quelle fresche che ho già messo in macchina... praticamente questa settimana diventerò una zucchina anch'io..."

Poi però capita di fare un sorriso, di sentirsi improvvisamente felici, di esclamare "mmmhhh... grazie mamy!", di abbracciarla e di pensare... "ma quanto è tenera la mia mamma?!?"...

mercoledì 14 luglio 2010

Paese che vai... cottura che trovi!

Eccomi qui di ritorno... dalle vacanze?? No! Da una settimana di smarrimento totale... mi capita ogni tanto... non da sempre, da dopo il terremoto. Mi prendono dei giorni di malinconia e apatia totale in cui non ho voglia di fare nulla ... per fortuna durano poco.. 
Ridiamoci su... prima o poi passerà anche questo... :)

Sono tornata per parlarvi di pasta... 
Oggi mentre preparavo il pranzo mi è capitato di leggere una cosa strana che mi ha fatto pensare ad un aneddoto avvenuto qualche tempo fa!
Stavo cercando il tempo di cottura sulla busta della pasta e invece del classico numerino ho trovato questa frase: versate la pasta nell'acqua bollente, assaggiare di tanto in tanto e scolare al dente.
... ok, caro signor produttore della suddetta pasta... come si dice dalle mie parti... se c'avevo il cappello me lo toglievo..
Queste "Istruzioni per l'uso" risultano del tutto inutili, e a tratti anche un po ridicole, se lette su una busta di pasta venduta in Italia... ma assumerebbero toni molto più profiqui se lette ad esempio su una busta di pasta venduta all'estero... perchè, signori miei, chiunque abbia viaggiato un minimo fuori dall'Italia avrà avuto modo di sperimentare sulle proprie papille gustative quanto siano incapaci i non-italiani a cucinare la pasta... e non parlo del condimento, ma proprio della cottura della pasta...
Premetto che, avendo viaggiato abbastanza ho potuto verificare di persona che la pasta che vendono all'estero, anche se di ottima marca Italiana, non è la stessa che vendono qui da noi... scuoce molto prima ed è anche meno buona... comunque è anche vero che se la cuociamo noi italiani qualcosina di decente esce anche fuori, cosa che non accade se la cuociono loro... mi sono sempre domandata dove fosse l'inghippo, forse partendo dal presupposto che saper cuocere la pasta è la cosa più naturale del mondo... perchè è proprio qui l'inghippo... è la cosa più naturale del mondo... ma solo per noi!

A questo proposito vi racconto un piccolo aneddoto... la mia famiglia è legata a filo doppio con la Spagna... abbiamo degli amici li e ci troviamo spesso ad essere ospiti in casa loro (e viceversa loro in casa nostra!!), vuoi tutta la famiglia, vuoi solo alcuni componenti! 
La signora M. ha tre figli piccolini che adorano la pasta, per cui, nonostante non rientri nelle abitudini alimentari del posto, cucina la pasta un paio di volte a settimana... cucina una simil carbonara e una simil pasta al ragù.. ma per ora sorvoliamo sul condimento... 
La pasta di M. è sempre uguale... vuoi che siano penne, vuoi che siano rigatoni... il risultato è sempre una simil poltiglia di filini di pasta spappolata... e noi li a chiederci il perchè... 
A novembre io e mia sorella siamo state una settimana a casa loro per la festa del paese... M. e il marito lavoravano, i bimbi erano a scuola, quindi la mattina noi eravamo sole in casa... una mattina ci alziamo, andiamo in cucina per fare colazione e ti troviamo un pentolone con il coperchio parcheggiato sul piano della cucina... la tentazione è stata troppo forte per resistere... ho aperto il coperchio e cosa ti trovo dentro? la pasta cruda immersa in acqua... 
Stiamo ancora mordicchiandoci le dita per non aver fatto una foto ricordo a quello scempio!! 
Ecco che dopo essere stata l'intera mattinata a mollo, dopo essere stata messa sul fuoco, dopo aver bollito per una decina di minuti... come facevano quelle povere penne a non tramutarsi in una poltiglia di simil pasta spappolata?? che ci volete fare... paese che vai... cottura che trovi!!

ps: Un baciotto a tutti e grazie per i commenti che avete lasciato nell'ultimo post... grazie a tutti di vero cuore!

venerdì 9 luglio 2010

Ciao Angelo...

Ciao Angelo,
Come va? Che combini lassù?
Ogni tanto provo a immaginarti... nella tua nuova casa, nel tuo nuovo mondo... ti immagino vestita di bianco... o forse sei ancora con il pigiamino? quello che portavi quando te ne sei andata via... no, credo di no... quello era tutto sporco e rovinato... La tua sorellina è li con te, vero? sempre insieme voi due... Alcune volte mi capita di pensare che se proprio dovevate intraprendere questo lungo viaggio, è meglio che siate partite insieme... non avreste sopportato di stare separate per così tanto tempo...
Proprio l'altro giorno sono passata davanti a casa vostra.. le macerie non ci sono più... al loro posto è rimasto solo un grande vuoto tra i palazzi... ho sentito dire che forse lì non ricostruiranno... che il terreno non era adatto, che si era costruito sopra le vecchie cave, riempite con materiale di riporto che nel corso degli anni è stato portato via dalle falde acquifere sotterranee.. così con la scossa del 6 aprile i palazzi sono letteralmente spofondati nel vuoto... portandosi via le vite che ospitavano... 
Qui le cose sono molto diverse da come le hai lasciate... il centro è completamente blindato... presidiato 24 ore su 24 dall'esercito... la sera appena il sole tramonta non si accendono più le luci, tutto viene avvolto nel buio e nel silenzio... anche l'università un po è cambiata.. ma non molto.. la nostra facoltà ha retto bene la scossa ed è stata riaperta quasi subito... solo i laboratori sono ancora nelle tensostrutture... ma tu queste cose le sai già vero?
Ci guardi sempre da lassù? Immagino le risate che ti farai a vederci entrare all'università sempre di fretta, con tremila libri in mano e la borsa appesa al braccio...
L'hai appesa al muro della tua nuova cameretta la tua laurea "ad memoriam"?  Non ti piace eh... tu volevi prenderla insieme a noi, volevi finire gli esami, a te non piacciono le scorciatoie... 
Sai, ti ho dedicato la mia tesi... e non piangere... che altrimenti mi commuovo anch'io... e stamattina mi sono ripromessa di non piangere... oggi non devo piangere perchè oggi deve essere un giorno di festa... è il tuo compleanno! Oggi compi 26 anni...
Stamattina appena mi sono svegliata sono uscita sul balcone e ho guardato in cielo... c'era solo una nuvoletta simpatica che passeggiava solitaria... tu eri li vero? io credo di si... Ti è arrivato il bacio che ti ho mandato? 
Si, lo so.. ti sto facendo un interrogatorio... è che vorrei sapere come stai, come te la passi lassù... tu sai tutto di noi, ma noi non possiamo sapere nulla di te...
Scusa se non sono mai venuta a trovarti nella bella casa che i tuoi genitori ti hanno sistemato quaggiù da quando sei partita... ma non è che mi va tanto... insomma, li c'è solo la tua foto.. non voglio venire a trovarti se poi non possiamo parlare e abbracciarci... preferisco guardare verso l'alto e immaginarti sulle nuvole che attraversano il cielo... ti immagino allungata a pancia in giù a guardare verso il basso.. mentre canticchi una canzone di Vasco, magari...
Ti manco almeno un po? Tu mi manchi tanto... mi manca il tuo sorriso, la tua voglia di vivere... le tue meravigliose fossettine sulle guance...
Sono giorni un po strani... non ho voglia di fare nulla, vorrei solo poter avere una macchina del tempo che mi riporti indietro... ho tanta nostalgia e poca voglia di andare avanti, piango spesso, quando sono sola perchè non voglio che anche chi mi sta intorno si intristisca... ma passerà... ne sono passati tanti di periodi così in questi quindici mesi... 
Sono già passati 15 mesi da quando ho sentito la tua mamma alla tv che vi cercava... quando l'ho sentita pronunciare il tuo nome... mi è mancato il terreno sotto i piedi... ero tornata a casa da poco e ancora non riuscivo a chiudere occhio, continuavo a sentire la casa muoversi e le ambulanze, le grida... anche se ormai ero abbastanza lontana da L'Aquila... quei rumori mi avevano seguita lungo il tragitto fino a casa dei miei...
Come potevo immaginare che tu eri già andata via... avevi anticipato il tuo rientro a L'aquila, come se ad aspettarti ci fosse qualcosa di molto importante...
Poi ho fatto qualche telefonata per avere notizie più precise e mi hanno detto che vostro fratello Alessandro aveva già fatto il riconoscimento... ormai non c'era più spazio per le speranze... te ne eri andata, eri già partita per questo lungo viaggio lasciandoci qui tra i nostri ricordi e le nostre speranze... tra gli impegni quotidiani sempre velati di malinconia, con un vuoto incolmabile in cui nuotano lentamente i nostri sogni, che fino a quel momento erano anche i tuoi...
Auguri piccola, non mi abbandonare mai come io non smetterò mai di pensarti...