Qui a L'Aquila ormai si è toccato il fondo, e si è toccato da un pezzo.
Sono stanca di leggere in giro commenti su quanto siano ingrati questi abruzzesi nei confronti di un governo che sta facendo miracoli. Miracoli?? Prima di usare questa parola dovrebbero sciacquarsi la bocca. Qualcuno di lor signori che tanto hanno da parlare è mai venuto a L'Aquila dopo il terremoto? Qualcuno ha toccato con mano quello che è realmente successo nelle tendopoli? Qualcuno ha assistito a qualcuna delle innumerevoli scenette di facciata messe su dal Governo per accaparrarsi meriti quasi inesistenti, per farsi pubblicità, per mettersi in vetrina? Ma allora cosa avete da parlare? Vi siete limitati a leggere quelle quattro righe ben architettate che escono sui giornali e che mostrano quanto è stato fatto, tralasciando quello che si poteva fare e che non è stato fatto. Non dico che non è stato fatto nulla, è una situazione difficilmente risolvibile in poco tempo... i danni sono talmente estesi da rendere difficoltoso anche solo fare un programma decente di ricostruzione.
Quello che mi da tanto fastidio è la facilità con cui certe persone esprimono giudizi su cose che non conoscono, su notizie di cui non possono verificare l'attendibilità.
I cittadini aquilani sono degli ingrati perchè il governo li ha sistemati, perchè si sono ritrovati delle casette belle che pronte senza cacciare una lira... ma vi rendete conto dell'assurdità di queste affermazioni?
Ma voi emeriti cretini che aprite quelle boccacce e gli date fiato avete idea di cosa significhi ritrovarsi senza niente nel giro di trentasette secondi? senza una casa, senza tutto quello che è costato una vita di sacrifici... per non parlare delle perdite affettive... avete provato a pensare a cosa può significare ritrovarsi senza una fotografia, un ricordo... a cosa significa aver perso una figlia, o un genitore e non avere più neanche una fotografia per ricordarlo? Scavare tra le macerie per giorni con la speranza di ritrovare un libro, una maglia, un lettore mp3, una qualsiasi cosa che possa farci sentire ancora la presenza di qualcuno che non c'è più, che la forza della terra ci ha portato via in pochi maledettissimi secondi...
Scusateli se hanno da ridire, se cercano di riprendersi la loro città, se stanno tentando in tutti i modi di mantenere viva una comunità distrutta nel profondo, violentata negli affetti.. Cercate almeno per un attimo di capire.. provateci... toglietevi quelle fette di prosciutto che avete sugli occhi e sulle orecchie e provate solo per un attimo a pensare che forse non è come vogliono farvi credere...
Vi lascio con articolo.. per riflettere un po'...
A L'Aquila succedono cose strane